Il potere della mente

La nostra mente è forse il più grande mistero dell’intero Universo. In quei pochi etti di materia cerebrale è nascosto uno dei più grandi enigmi irrisolti che, al punto in cui siamo arrivati oggi con le nostre conoscenze scientifiche, non riusciamo ancora a comprendere.
La coscienza, la consapevolezza, i sentimenti non hanno una risposta scientifica che può esprimersi in formule come la composizione del sale o dell’acqua. Sono qualcosa che ancora ci sfugge ma che tuttavia ci ha permesso di progredire fino al punto in cui siamo, mescolando questo difficile cammino tra bene e male.
C’è chi afferma che la fisica quantistica non è ancora stata compresa appieno solo perchè nessuno è mai riuscito ad inserire nelle complesse equazioni il fattore X della coscienza, quella coscienza che, come ha dimostrato il principio assodato della doppia fenditura, influenza la realtà osservata.
Non riusciamo a dare un valore determinato alla coscienza perchè ancora non sappiamo davvero cosa sia nè da dove provenga. Ma è quella che ci permette di pensare, di amare, di comprendere, di inventare, di creare una splendida opera d’arte o una meravigliosa poesia oppure di ferire e far del male a seconda che le tinte di quella stessa coscienza siano chiare o scure.
Ma pensiamo un attimo a questi poteri in maniera concreta e non in un modo “new age”. Esiste un fenomeno di cui si parla molto poco ma che manda in crisi tutta la medicina tradizionale ed è la croce delle potenti case farmaceutiche: l’effetto placebo.
Potremmo definirlo come la misura di tutti quei cambiamenti benefici, fisici e psicologici, causati dalle aspettative consce o inconsce di guarigione di una persona, a prescindere dall’intervento di qualsiasi farmaco.
In altre parole, se un paziente “crede” fermamente nella validità di una terapia, questa funzionerà e lo guarirà a prescindere da cosa gli verrà somministrato, se il farmaco vero oppure una miscela di banale acqua e zucchero, appunto il placebo. L’opposto di questa medaglia è il cd. effetto “nocebo”, la convinzione che se qualcosa credi ti faccia male, allora ti farà male davvero.
Ma come è possibile tutto questo? Pensate che hanno provato ad intervenire chirurgicamente sui pazienti, semplicemente addormentandoli e facendo un semplice taglio superficiale senza intervenire. Ebbene la quasi totalità dei pazienti ha iniziato a guarire e stare meglio, convinta di aver subito un intervento chirurgico risolutivo che invece non è avvenuto affatto.
Questo effetto “misterioso” ma reale fa vacillare il fondamento della stessa medicina moderna.
E qui subentra quel grande mistero irrisolto che è la nostra mente, capace di miracoli grandiosi. In uno dei miei post precedenti ho brevemente descritto che la stessa scienza (di cui la medicina si vanta di far parte), ha dimostrato, senza ombra di dubbio, che l’osservatore (cioè l’essere umano) influenza la realtà fenomenica che osserva. Se consideriamo queste due affermazioni (il placebo e le scoperte scientifiche della fisica) è dimostrato che noi possiamo modificare la nostra realtà, nel bene come nel male.
Ma se davvero fosse così facile, perchè non riusciamo ad essere tutti in salute e a vivere la vita che vorremmo?
Forse perchè l’essere umano, la “macchina” più complessa conosciuta, è l’unica senza un “libretto di istruzioni”. Persino i pupazzetti dell’uovo Kinder hanno le istruzioni (per i più deficienti), noi invece no. Ci troviamo a maneggiare un’arma potenzialmente letale (il nostro cervello) senza sapere minimamente come funziona. Oggi sappiamo cosa è in grado di fare ma non sappiamo come farglielo fare… io la trovo una cosa terribile, un vero e proprio tormento.
Può guarirci, o, viceversa, farci ammalare, può creare cose meravigliose, gestisce la chimica del nostro corpo, ci fa innamorare ed incazzare, ci fa essere felici o depressi, un’altalena di sensazioni che quesi sempre non riusciamo a governare. Per cui noi siamo in balia della nostra mente quando invece dovrebbe essere l’esatto contrario e lei dovrebbe essere al nostro servizio.
Chi ha voglia di avventurarsi in questo misterioso territorio sappia che esistono dei “trucchi” per governare tutto questo, ma magari ne parleremo in un prossimo post…

50 comments

  1. incredibile quello che scrivi ed è tutto vero, incredibile macchina che non riusciamo a comandare, vero, forse spesso comanda lui, però non dovremmo mai dimenticare di quelle sottilissime sensazioni impercettibili e meravigliose che se solo le ascoltassimo un pò di più sono convinta che i nostri errori dimunuirebbero, “forse” arrivano dal cuore o forse no ma sicuramente non arrivano dal cervello..

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  2. dovremmo affidarci di più alle “periferie” del nostro corpo …la mente risiede anche lì
    … in quelle zone dove il cervelletto che archivia e ci direziona non riesce ad intervenire…pensa alla funzione d’antenna delle mani in preghiera…per dirne una.. un abbraccio

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    1. Tanto è giusto quello che dici, che è noto che nel linguaggio del corpo, più ti allontani dalla mente meno è possibile mentire…in altre parole i nostri piedi e le nostre mani ci tradiscono sempre se sappiamo “leggerli”. Alla fine non siamo altro che un ammasso di miliardi e miliardi di cellule ognuna con un suo “cervello”. La funzione delle mani come antenna in preghiera in effetti è un’immagine molto arguta…un abbraccione Frà

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  3. Unterritorio misterioso e minato….ma molto interessante, e anche pieno di dubbi perché sì ci sono i casi che hai detto, in riferimento alla malattia, ma cene sono anche altri in cui il paziente credeva totalmente in una determinata terapia, lontana da quella medica…..ma alla fine è morto. Viene quindi da chiedersi se l’effetto placebo funziona davvero in tutti i casi oppure anche qui ci sono delle eccezioni. E’ un terreno davvero minato questo, perché se la gente fosse convinta che basta crederci fortemente e si guarisce senza medicine smetterebbe di curarsi e il rischio è che molti potrebbero morire.

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    1. Il discorso, cara Silvia è molto delicato e sottile. Forse la soluzione sta sempre nel mezzo. Non è giusto estremizzare e bollare la medicina tradizionale come un completo fallimento, in fondo non lo è perchè abbiamo fatto passi da gigante. Ma c’è quel “qualcosa” che influisce sottilmente in tutto e non solo nell’ambito medico…quel qualcosa che potrebbe cambiarti la vita in qualsiasi momento…ed è questo su cui volevo porre l’accento…

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      1. infatti falliscono miseramente… invece hanno un ruolo delicatissimo ed importante proprio alla luce di ciò che ho detto. Se l’autorevolezza di un medico tranquillizza un paziente che guarirà, allora ci sono ottime probabilità che succede, sempre per quel famoso meccanismo…se il medico è scettico o pessimista è la rovina completa di un paziente… 😉

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      2. Vero…ho purtroppo avuto a che fare con diversi medici; pessimisti no, per fortuna mai, nemmeno scettici.
        Ma anche se da qualche patologia particolare non si guarisce, il meccanismo famoso è fondamentale⭐

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  4. Mi sono avventurata in questo tuo splendido post con l’entusiasmo che provo ogni qualvolta mi trovo davanti ad uno stimolo, conosciuto o sconosciuto che sia!!!!
    Io sono convinta che esista tutto nella nostra mente, come hai scritto, e che quel tutto sia talmente macchinoso che nessuno potrà mai risalirne i misteri … e che sia talmente semplice che nessuno di nuovo potrà mai ridiscenderne le meraviglie …
    Stare male o stare bene è davvero psicosomatico, è talmente nostro che io credo, dovrebbe essere un concetto preso con tutta la delicatezza di cui siamo capaci, per essere messo lì, proprio alla base della medicina. Perché? Perché siamo bravissimi a farci del male e lo siamo anche a farci del bene. La dualità che ci contiene forse potrebbe saperne di più. 🙂
    Infine, si, io credo profondamente in questo spettacolo della natura quale siamo :-), ma bisognerebbe essere immortali per capire “come funzioniamo”, o, come più spesso penso … bisognerebbe rimanere per sempre bambini …

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    1. Bellissime parole Norma, che sostanzialmente riflettono anche il mio modo di pensare. Non c’è dubbio che siamo gli artefici unici della nostra esistenza e prendercela col mondo, con gli altri o con le generiche circostanze avverse o la “sfiga” è da ignoranti. Siamo oggi il raccolto di tutto ciò che abbiamo seminato in passato ed oggi stiamo costruendo il nostro futuro. Questo corpo che ci “contiene” certamente è mortale, ma voglio credere che quel qualcosa che ci caratterizza in pieno non lo sia…chiamala anima bambina o come ti pare… 😉 Grazie e un bacione Norma!

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      1. Seminare!! Per raccogliere … ! Proprio così 🙂 Stiamo seminando anche quando meno ce lo aspettiamo e quei semi potrebbero rappresentare un briciolo di noi, quella piccola parte che, come credi anche tu, va ben oltre la fisicità dela persona; quella parte, ancora, che muta dimensione a seconda di chi la raccoglie, di chi la trattiene e mantiene eterna 🙂
        Un abbraccio, Gigi!!!

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  5. Cavolo quant’è tutto vero.
    La nostra mente, il nostro cervello, organi misteriosamente affascinanti. Il fatto di non esserne padroni, e di non riuscire a comprenderne certi meccanismi genera però un certo senso di inquietudine.
    Riusciremo mai a scoprirli, e a scoprirci del tutto? Io ho seri dubbi. Poichè è tutto in continuo mutamento. Noi, siamo in continuo mutamento, e con noi, la nostra mente. O a questo punto, è proprio la nostra mente che ci spinge a mutare?.
    Bene, con questo post mi hai incastrato mentalmente per bene. Ora voglio sapere i trucchi! 😂

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    1. Inquietudine ed impotenza cara Jasmine… sappiamo per certo che è così ma non riusciamo a farlo andare nella direzione da noi voluta. La mente muta ma non riusciamo a starle dietro e quindi ci facciamo trascinare come da un cane al guinzaglio. Dovremmo essere noi a condurre lui invece ci trascina dove vuole. Pochissime persone al mondo sono in grado di controllare la mente, alcuni santoni indiani o monaci zen riescono a farlo e non hai idea di cosa riescono ad essere capaci…non sentono fame, freddo, odio e raggiungono traguardi estatici durante ore ed ore di meditazione. Noi “occidentali” li giudichiamo stupidi ma loro sorridono perchè sanno… Per i trucchi dovrai attendere il post dedicato…non sono risolutivi ma aiutano… 😉 donna curiosa…ahahaah

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      1. Li giudichiamo stupidi?! Ma scherzi! A me affascinano da morire. E quanto vorrei apprendere da loro! Ma forse una come me li porterebbe ad essere un po’ meno Zen! Ahahah!!.
        Io si, sono curiosa da morire. Per il semplice fatto che mi piace sapere, apprendere nuove cose ed allargare la mente, che prima o poi esploderà, e non per le cose che so o penso di sapere, assolutamente! Ma perchè lavora troppo, senza sosta alcuna! 😂

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      2. Magari non stupidi ma non li capiamo…crediamo che meditare sia una “perdita di tempo”… il pensare troppo è il male del secolo, ecco perchè bisogna mettere a tacere la mente…cara RettaZen… 🙂

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  6. Il bello della vita è anche questo: essere complessi e rimanere misteriosi,per cui dobbiamo scoprirci a poco a poco,imparare a conoscerci,a sviluppare le nostre potenzialità. Se sapessimo già tutto su di noi saremmo noiosi e prevedibili come i robot

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