religione

Tecnochiesa

Ormai è noto a tutti che la Chiesa sta perdendo colpi ed è in caduta libera. Quando regnava l’ignoranza ed internet era soltanto un’utopia, i preti potevano raccontare tutte le balle che volevano e venivano creduti e temuti perché ti vendevano la cazzata che potevano decidere loro se mandarti all’inferno o in paradiso.
Oggi, con l’avvento delle nuove tecnologie e con la diffusione di una cultura sempre più accessibile a tutti, quelle baggianate non reggono più, ed ecco che disperatamente cercano di adeguarsi ai tempi con trovate che, secondo il mio modesto parere, hanno del ridicolo.
Iniziamo con la “direct line” col paradiso, una linea telefonica dedicata ai peccatori. Tutti i propri segreti confessati via telefono ad un discreto operatore.
Cosi’ una calda e confortevole voce accoglie il peccatore:
“Buongiorno e benvenuti al Filo del Signore, questo servizio vi permette di riconoscere i vostri peccati davanti a Dio e ai fratelli, se volete, e preparare il vostro cuore a ricevere la grazia divina… Per confessarvi premete 2”.
Non sto parlando di uno scherzo o di una provocazione, ma di una linea telefonica dedicata alla confessione aperta in Francia da una società specializzata.
L’iniziativa, comunque non avallata dalla Chiesa ufficiale (ma neanche condannata), propone ai cattolici di confessarsi senza dover necessariamente ricorrere ad un confessionale, al quale pero’, avverte il disclaimer nel sito, non si sostituisce, avvisando che in ogni caso, si tratta di una confessione non sacramentale: non si e’ in presenza di un sacerdote e l’assoluzione, naturalmente, non può essere data. Questo servizio e’ essenzialmente solo un aiuto alla preghiera.
Preghiera il cui costo varia a seconda se si accede al servizio piu’ economico (0,15 centesimi di euro al minuto) o a quello più costoso (0,34 centesimi al minuto); in ogni caso il 40% dell’incasso, e’ scritto nel sito, verra’ devoluto ad una non specificata organizzazione umanitaria. Ma dai…
Composto il numero, la calda e confortevole voce citata in precedenza avvisa gli utenti che per i peccati “gravi e mortali” e’ necessario confidarsi con un sacerdote vero (ergo, loro sono taroccati), perchè è l’unico che può aiutare e concedere loro il sacramento della riconciliazione.
I peccatori, premendo il tasto 1 potranno ricevere consigli utili per la loro fede, premendo il tasto 2 potranno confessarsi e premendo il tasto 3 potranno ascoltare i consigli registrati dagli altri utenti. Poiche’ ognuno e’ libero di fare la sua confessione pubblica registrando la sua dichiarazione dopo essersi pentito, il servizio garantisce a coloro che rifiutano, che le loro parole non verranno registrate o conservate.
Ma non è finita… sullo store di Apple, alla modica cifra di 2,29 Euro troverete (provare per credere), l’app Confession, che guida il peccatore verso il confessionale più vicino.
Insomma si possono raccogliere e leggere le brochure con orari e indirizzi delle funzioni religiose, ricevere in real time le notizie condivise dalla comunità, prenotare la confessione.
Insomma, le vie del Signore sono infinite, ma anche le cazzate della chiesa sembra non abbiano mai fine…

Intervista particolare

Salve, sono un piccolo abitante della Terra… come dice? Non si ricorda cos’è la Terra? Bè posso capirlo di fronte ai Suoi criteri dimensionali, ma è un minuscolo pianetino In fondo a Via Lattea, sulla destra. Mi spiace disturbare, magari è impegnato a creare qualche nuovo Universo o a tappare qualche buco nero che sta distruggendo intere galassie come per noi potrebbe fare una talpa nel prato… lo so non sa cos’è una talpa ma si fidi.
Senta, visto che sono qui, mi piacerebbe farLe qualche domanda e credo che Lei ben abbia le capacità di creare Universi e rispondere contemporaneamente.
Vede, ora che mi trovo qui nella stanza dei bottoni, capisco che noi siamo una razza che se la crede un pò troppo, pensiamo di essere strafighi perchè abbiamo l’Iphone 7 e riusciamo a fare anche le videochiamate, viaggiamo su aerei supersonici e ci ammazziamo l’un l’altro per conquistare un pezzetto di quel pianetino. Lei crede che questo sia giusto? Cioè aveva previsto che fossimo così stupidi? Mi piacerebbe capire perchè, me lo sto chiedendo da anni. Cos’è un anno? Vabbè, lasci perdere, vedo che non ha neanche l’orologio.
Mi sta chiedendo chi è il nostro rappresentante ufficiale? Fino a poco fa c’era un tale Matteo Renzi, ora c’è uno che si chiama Gentiloni. Mi chiede chi è? Guardi, a dire il vero non lo so neppure io, si immagini se lo sa Lei… ma ora capisco che Lei non ha idea della merda in cui siamo ma non gliene faccio una colpa.
Sa, su quell’insulso pianetino c’è persino gente che afferma di essere stata incaricata da Lei di guidare ed istruire le anime dettando leggi che poi neanche loro seguono, Lei ne sa qualcosa? L’impressione che ne ho io è che costoro sono come quelli che si presentano a casa affermando di essere gli incaricati della lettura del contatore della luce o del gas e quando gli apri la porta, entrano e ti derubano di tutto.
Ah, quindi mi sta dicendo che non sa chi siano questi incaricati e che Lei se la sbriga tutto da solo? Chissà perchè lo supponevo.
Mi scusi, ma Lei ha fratelli o parenti che magari sanno qualcosa della Terra o che abitano lì vicino? Glielo chiedo perchè laggiù ci si combatte e si muore da millenni non solo per il territorio, ma anche perchè ci sono popolazioni che credono di essere le uniche a conoscerLa e dicono che Lei avrebbe dettato comandamenti e creato svariati paradisi con fiumi di latte, vergini, e che sia alquanto incazzato con noi dal tempo in cui una tipa di nome Eva Le rubò una mela dal Suo albero in giardino. Ah, mi dice che neanche le piacciono le mele e che non ha mai avuto alberi e tantomeno giardini?
Senta, non vado oltre, ho visto che ha la sala d’aspetto piena. Solo le chiedo di non mandarci qualche asteroide a distruggerci prima del tempo. Ci dia la possibilità di migliorare… magari torno tra un miliardo di anni per sapere come va la vita dalle Sue parti e potrò dirLe se le cose sono finalmente cambiate.

Terremoto castigo di Dio

4 novembre 2016, faccio per scorrere velocemente le notizie sul sito web di uno dei maggiori quotidiani nazionali e vedo troneggiare lassù in cima una notizia che mi fa ridere e preoccupare: l’emittente bigotton-cattolica Radio Maria, proprio quella che anche se sei in mezzo al deserto del Gobi è l’unica emittente che riesci a sentire chiaramente (deve avere ripetitori che neanche la NASA possiede), proprio quella che, giusto a causa della potenza di queste antenne, pare sia il motivo di un incremento delle leucemie infantili per chi ha la disgrazia di trovarsi nel suo raggio d’azione, proprio quella che spara le più grandi cazzate inquinanti per i cervelli della gente, che sono anche peggio dell’inquinamento elettromagnetico di cui dicevo prima, ecco… proprio quella li avrebbe affermato che il recente terremoto nel centro Italia sarebbe stato un “castigo divino” per le unioni civili e che l’Italia avrebbe fatto la fine di Sodoma e Gomorra se non fosse tornata ad adeguarsi ai sani principi della chiesa cattolica.
Lette queste oscenità, ho creduto che quei burloni dei redattori del quotidiano avessero fatto uno scherzo “vintage” retrodatando la pagina al 1600, per cui vado a controllare la data che mi conferma purtroppo che era roba del 2016.
Va detto, a merito del Vaticano, che il CdA di San Pietro si è dissociato da tali affermazioni che sarebbero state considerate “datate al periodo precristiano e non rispondenti alla teologia odierna della chiesa”.
Ma il fratonzo DJ, speaker di Radio Maria, non ha fatto marcia indietro, anzi ha rincarato la dose sparando a zero sui gay peccatori, che avrebbero causato l’ira di Dio, affermando di aspettarci altre sciagure perchè parrebbe, a suo dire (deve avere amicizie ai piani alti), che siano in arrivo altri castighi da parte del Dio in cui lui crede e che sta tirando madonne contro il genere umano a causa dei gay che evidentemente proprio non sopporta.
A corredo del tutto c’era anche la foto del fratonzo DJ, una specie di vecchio rincoglionito con l’espressione ebete di uno che si è appena bevuto una botte intera del vino per officiare la messa, insomma un look ben diverso dai conduttori di Radio DJ o radio 105.
Sotto un certo punto di vista il principio del “disapprovo ciò che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo” (erroneamente attribuita a Voltaire, ma in realtà pensiero diretto della scrittrice Evelyn Beatrice Hall, autrice di una biografia sullo scrittore-filosofo parigino) è sempre stata la base delle mie convinzioni e quindi anche il fratonzo è libero di sparare le sue cazzate.
Ma l’aspetto preoccupante di tutto ciò è che l’abito talare che quel tizio indossa è ancora considerato da milioni di persone fonte di somma autorità, tacita delega a riportare la “parola di Dio” su questa misera Terra a cui infinite persone, tenute nell’ignoranza da gente come lui per millenni, finiscono per credere. E tutto ciò, nell’era della fisica quantistica e dei viaggi nel cosmo, è una cosa assolutamente aberrante.
Ritengo che, alla pari del reato di apologia del fascismo, preso in esame dal legislatore, dovrebbe parimenti essere istituito analogo reato di apologia dell’inquisizione, perchè il fratonzo sono certo che metterebbe al rogo donne e gatti perchè creature del demonio.
La soluzione a tutto questo non sta certo nel mettere a tacere questo ignorante minorato ma nell’istruire il pubblico a cui lui si rivolge, così come una malattia non si guarisce agendo farmacologicamente sulla causa, ma ripristinando l’equilibrio nell’organismo attaccato dal virus.
Per tirare le somme, proporrei che i programmi di radio maria siano affidati a Leone di Lernia che non sa neanche parlare l’italiano ma ha una maturità animica ben superiore, malgrado le sue bestemmie in pugliese, al fratonzo ai cui hanno affidato quella scellerata trasmissione…

I cancelli del cielo

La dottrina cattolica, a mezzo di tutti i suoi esponenti più autorevoli, ha sempre propugnato la teoria che, dopo la vita terrena, se un uomo avesse osservato, durante quest’ultima, i precetti del cristianesimo alla lettera, avrebbe varcato i cancelli del paradiso, ivi guadagnandosi la vita eterna. In caso contrario, sarebbe marcito all’inferno.

Ora, siccome le chiavi del cancello sono affidate a San Pietro, lo stesso venne messo a capo del corpo di guardia in uniforme bianca a smistare i nuovi arrivi. Lui era l’unico residente in loco, in quanto gli altri due, uno addetto alla sbarra, l’altro di vedetta, erano due precari presi a tempo determinato dalle liste di collocamento del purgatorio.

Si iniziò quel giorno, al mattino, con l’arrivo di un pullman di bambini passati a miglior vita senza essere stati battezzati e qui il buon Pietro, romanaccio buontempone, va subito in crisi: “aho, basta a fà caciara, nun ve posso fare entrà, disse al più grandicello che sembrava il capo comitiva. “Qua le regole sò precise e poi rischio che me sfasciate tutto. Eh o’ sò che siete anime innocenti ma qua dobbiamo rispettà le regole altrimenti nun ce se capisce più gniente. Su su, annate a smaltì er peccato originale ner limbo, saranno una decina di anni luce…dopo Sirio, prendete la seconda stella a destra”… e i bimbi mestamente se ne vanno.

Ma ecco che arrivano due tizi vestiti con un sari bianco, quello davanti è magro, calvo ed ha degli occhialini di metallo cerchiati. Quando arrivano al gabbiotto dice a Pietro: “Siamo indù” E Pietro sghignazzando: “Eh o vedo che siete indù, so contare… Ma tu chi sei?”

“Sono il mahatma Ghandi, l’apostolo della non violenza”.

“Ah, apostolo? Però all’ultima cena der fijo der capo mica t’ho visto sa? Ma te sei battezzato?”

“Cos’è il battesimo?”

“Ok a Ghà stai a fa o spiritoso? Nun te posso fa passà a te e l’amico tuo…ho già mannato ar limbo un pulman de pischelli, figurate se faccio passà a voi”…nnnamo va…”

Subito dopo arrivano altri due anziani con capelli bianchi in tunica che camminano con aria solenne. Giunti al cancello, Pietro li ferma e chiede chi siano secondo procedura.

“Siamo Socrate e Platone, ci hanno dato questo indirizzo dove avremmo trovato tutte le risposte ai nostri interrogativi”

“Questo è er paradiso dei cattolici, ah belli…siete battezzati?”

“Cattolici? E che roba é? Una squadra nuova? Mai sentiti nominare… ai nostri tempi non esistevano”

“Annamo bene… allora ve ne dovete annà…qua, se non siete soci, nun se – pò – entràààà… ma che ve pensate che stamo a pettinà i cherubini qua?”

E così mestamente anche i due filosofi tornano indietro.

Ed ecco che si avvicina un uomo in armatura e veste crociata.

“Ahhhh” fa Pietro, “finalmente un socio. Come te chiami?”

“Sono Goffredo di Buglione, capitano della prima crociata contro gli infedeli musulmani e ne uccisi a migliaia!”

“Uccisi? Tu hai ucciso? Allora a morè nun te posso accettà… er comannamento dice non uccidere, quindi aria… anvedi questo, uccide migliaia de persone e c’ha pure la faccia de presentasse qua!” E si allontanò fischiettando “Un capitanoooo c’è solo un capitanoooo” chiaramente inneggiando ai colori giallorossi ed a Francesco Totti per il quale i tempi non erano ancora maturi.

Ma ecco che si avvicinano due uomini, di cui uno un pò sovrappeso avvolto in un alone di luce con una fiamma che gli ardeva in testa… “Salve Pietro, sono Siddharta Gautama, il Buddha, il risvegliato e colui che mi sta accanto è il saggio Confucio”.

” Con…chi? O’ vedo che sei sveglio, ma siete anche battezzati?”

I due restano un attimo interdetti non comprendendo di cosa stesse parlando, per cui cercano di spiegargli le filosofie del Tao e dell’ottuplice sentiero ma Pietro, che a sua volta non capisce, non vuole sentire ragioni e li liquida: “Io l’ottuplice sentiero o’ vedo quanno me spacco de vino…tacci tao… Annate a provà ar Purgatorio che là se entra a coppia… ma pensa te… che gente”.

Ecco quindi arrivare tutta una schiera di persone in abiti talari che, con passo spavaldo, stanno per entrare salutando Pietro ed ignorando il blocco. Il primo scavalca la sbarra e fa “Ciao Collega, come va?”

“Ahò ahòòòòòòò… Collega? Ma chi te conosce….. ndo nnate? Chi siete?”

“Ma come chi siamo? Siamo i Papi del passato e siamo i rappresentanti sulla terra del Capo Supremo”.

“Tu aspetta qua e voi nun ve movete!” Pietro resta un attimo interdetto quindi si reca nel gabbiotto e chiama Dio chiedendo lumi su cosa fare alla luce di quello che gli era stato detto. Dopo un pò riattacca il ricevitore e si rivolge a quel folto gruppo: “Er principale ha detto che nun ha mai nominato nessun rappresentante perchè ce mancherebbe che deleghi a qualcuno il da farsi sulla terra coi casini che state a fà, quindi aria! Sciò…smammare!”

Alla fine del turno Pietro raggiunge Dio nelle sale del paradiso sconsolatamente vuote, senza nemmeno un’anima che fosse una, mette su il solito DVD “Il paradiso può attendere” e gli fa:

“Capo, sò millenni che arrivano ai cancelli miliardi di anime e non facciamo entrà nessuno, nun sarà er caso de cambià un pò le regole?”