Il mistero della Forza

Sollevare un libro è la stessa cosa che sollevare un elefante? Questione di punti di vista, chiunque direbbe “ma ovviamente no! Che razza di domanda stupida è?”

Bè, per il saggio maestro Yoda la questione è diversa, non c’è differenza tra le due cose, la differenza è nella nostra mente e quindi suggerisce al “novizio” Luke di “disimparare tutto quello che ha imparato finora” perchè l’elefante è troppo “grande” rispetto al libro. Il segreto non sta nelle dimensioni ma nella “Forza” e se ti allei con essa, ben presto scoprirai che “un potente alleato essa è”, per usare le stesse parole del maestro Yoda.

Ma cos’è questa entità misteriosa? Uso ancora le parole di Yoda: “La vita essa crea ed accresce, la sua energia ci circonda e ci lega. Illuminati noi siamo e non questa materia grezza (il corpo n.d.r.). Tu devi sentire la forza intorno a te, qui, tra te, me, l’albero, la pietra, dovunque…”

Ok, sono partito da una citazione hollywoodiana ma l’argomento non è così leggero come può sembrare perchè io sono convinto che questa forza esista, solo che non sappiamo come riconoscerla ed utilizzarla.

Chi ha saldi principi religiosi monoteisti la chiama Dio, Allah, o in qualunque modo le sue credenze lo abbiano condizionato.
Gli scienziati lo chiamano “campo di forza” o campo di Higgs, quel campo alla base di tutto da cui si formano tutte le particelle che compongono la materia e che non siamo in grado di misurare ma sappiamo che c’è.
Uno psicanalista austriaco di nome Wilhelm Reich, nella prima metà del 900 la chiamò “energia orgonica”, l’energia di cui sarebbe pervaso l’Universo e che egli credette addirittura di poter misurare.
Le discipline orientali ne fanno un fondamento della loro esistenza, il “Chi” dei cinesi, il “Ki” dei giapponesi, il “Prana” degli induisti.

Insomma chiamatela come più vi piace ma pare che siano tutti d’accordo sul fatto che esista, lo si dice da millenni e lo si dirà per millenni, perchè Yoda viene dal futuro…

Comunque la chiamiate, voi riuscite a sentirla?

28 comments

  1. Oh, Gigi, mon cher ami!
    Passi ogni tanto, tantissimo, lasci cadere una domanda pesante come un elefante ( o leggera come un elefante), e te ne torni nel tuo mondo.
    It’s so unfair!!!!
    Insomma, anche sollevare una questione come questa richiede l’impiego del Ki, ma per saperlo usare bisogna esserci entrato in confidenza, averlo sentito raccontare di sé, accettato e dato del tu.
    Svuotarsi di tutto (che poi sarebbe niente) e restare senza neanche lo scontrino. Perché l’energia è gratis, ma quanto costa far arrivare i cavi!

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    1. Missssssss mia cara Misssssss è vero, sono un enfant terrible, passo poco ma certi dubbi mi assillano in questo caldo luglio e non posso fare a meno di condividerli con gli aficionados del blog… Ki ci crede sa che c’è, si fa sentire ma mai che si fa imbrigliare, e spesso, proprio quando ne hai bisogno…puff scompare lasciandoti solo con i tuoi problemi. Devo passare da te…metti qualcosa di fresco in ghiaccio, magari con le bollicine 😉

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