I cancelli del cielo

La dottrina cattolica, a mezzo di tutti i suoi esponenti più autorevoli, ha sempre propugnato la teoria che, dopo la vita terrena, se un uomo avesse osservato, durante quest’ultima, i precetti del cristianesimo alla lettera, avrebbe varcato i cancelli del paradiso, ivi guadagnandosi la vita eterna. In caso contrario, sarebbe marcito all’inferno.

Ora, siccome le chiavi del cancello sono affidate a San Pietro, lo stesso venne messo a capo del corpo di guardia in uniforme bianca a smistare i nuovi arrivi. Lui era l’unico residente in loco, in quanto gli altri due, uno addetto alla sbarra, l’altro di vedetta, erano due precari presi a tempo determinato dalle liste di collocamento del purgatorio.

Si iniziò quel giorno, al mattino, con l’arrivo di un pullman di bambini passati a miglior vita senza essere stati battezzati e qui il buon Pietro, romanaccio buontempone, va subito in crisi: “aho, basta a fà caciara, nun ve posso fare entrà, disse al più grandicello che sembrava il capo comitiva. “Qua le regole sò precise e poi rischio che me sfasciate tutto. Eh o’ sò che siete anime innocenti ma qua dobbiamo rispettà le regole altrimenti nun ce se capisce più gniente. Su su, annate a smaltì er peccato originale ner limbo, saranno una decina di anni luce…dopo Sirio, prendete la seconda stella a destra”… e i bimbi mestamente se ne vanno.

Ma ecco che arrivano due tizi vestiti con un sari bianco, quello davanti è magro, calvo ed ha degli occhialini di metallo cerchiati. Quando arrivano al gabbiotto dice a Pietro: “Siamo indù” E Pietro sghignazzando: “Eh o vedo che siete indù, so contare… Ma tu chi sei?”

“Sono il mahatma Ghandi, l’apostolo della non violenza”.

“Ah, apostolo? Però all’ultima cena der fijo der capo mica t’ho visto sa? Ma te sei battezzato?”

“Cos’è il battesimo?”

“Ok a Ghà stai a fa o spiritoso? Nun te posso fa passà a te e l’amico tuo…ho già mannato ar limbo un pulman de pischelli, figurate se faccio passà a voi”…nnnamo va…”

Subito dopo arrivano altri due anziani con capelli bianchi in tunica che camminano con aria solenne. Giunti al cancello, Pietro li ferma e chiede chi siano secondo procedura.

“Siamo Socrate e Platone, ci hanno dato questo indirizzo dove avremmo trovato tutte le risposte ai nostri interrogativi”

“Questo è er paradiso dei cattolici, ah belli…siete battezzati?”

“Cattolici? E che roba é? Una squadra nuova? Mai sentiti nominare… ai nostri tempi non esistevano”

“Annamo bene… allora ve ne dovete annà…qua, se non siete soci, nun se – pò – entràààà… ma che ve pensate che stamo a pettinà i cherubini qua?”

E così mestamente anche i due filosofi tornano indietro.

Ed ecco che si avvicina un uomo in armatura e veste crociata.

“Ahhhh” fa Pietro, “finalmente un socio. Come te chiami?”

“Sono Goffredo di Buglione, capitano della prima crociata contro gli infedeli musulmani e ne uccisi a migliaia!”

“Uccisi? Tu hai ucciso? Allora a morè nun te posso accettà… er comannamento dice non uccidere, quindi aria… anvedi questo, uccide migliaia de persone e c’ha pure la faccia de presentasse qua!” E si allontanò fischiettando “Un capitanoooo c’è solo un capitanoooo” chiaramente inneggiando ai colori giallorossi ed a Francesco Totti per il quale i tempi non erano ancora maturi.

Ma ecco che si avvicinano due uomini, di cui uno un pò sovrappeso avvolto in un alone di luce con una fiamma che gli ardeva in testa… “Salve Pietro, sono Siddharta Gautama, il Buddha, il risvegliato e colui che mi sta accanto è il saggio Confucio”.

” Con…chi? O’ vedo che sei sveglio, ma siete anche battezzati?”

I due restano un attimo interdetti non comprendendo di cosa stesse parlando, per cui cercano di spiegargli le filosofie del Tao e dell’ottuplice sentiero ma Pietro, che a sua volta non capisce, non vuole sentire ragioni e li liquida: “Io l’ottuplice sentiero o’ vedo quanno me spacco de vino…tacci tao… Annate a provà ar Purgatorio che là se entra a coppia… ma pensa te… che gente”.

Ecco quindi arrivare tutta una schiera di persone in abiti talari che, con passo spavaldo, stanno per entrare salutando Pietro ed ignorando il blocco. Il primo scavalca la sbarra e fa “Ciao Collega, come va?”

“Ahò ahòòòòòòò… Collega? Ma chi te conosce….. ndo nnate? Chi siete?”

“Ma come chi siamo? Siamo i Papi del passato e siamo i rappresentanti sulla terra del Capo Supremo”.

“Tu aspetta qua e voi nun ve movete!” Pietro resta un attimo interdetto quindi si reca nel gabbiotto e chiama Dio chiedendo lumi su cosa fare alla luce di quello che gli era stato detto. Dopo un pò riattacca il ricevitore e si rivolge a quel folto gruppo: “Er principale ha detto che nun ha mai nominato nessun rappresentante perchè ce mancherebbe che deleghi a qualcuno il da farsi sulla terra coi casini che state a fà, quindi aria! Sciò…smammare!”

Alla fine del turno Pietro raggiunge Dio nelle sale del paradiso sconsolatamente vuote, senza nemmeno un’anima che fosse una, mette su il solito DVD “Il paradiso può attendere” e gli fa:

“Capo, sò millenni che arrivano ai cancelli miliardi di anime e non facciamo entrà nessuno, nun sarà er caso de cambià un pò le regole?”

270 comments

  1. Grandissimo Gigi 😂! Racconto meraviglioso. Ho visto, tra i commenti sopra che ti hanno già menzionato A volte ritorno di John Niven e, concordo, devi assolutamente leggerlo! Se anche tu sei un po’ “critico” rispetto alla dottrina cattolica, un cristo moderno che partecipa ad American Idol non puoi assolutamente perdertelo 😉. Ci sarebbe anche Il Vangelo secondo Biff, amico d’infanzia di Gesù, di quell’adorabile folle che è Christopher Moore. Insomma, come puoi notare adoro le letture dissacranti 😊 A proposito, adesso che so che in paradiso si cantano gli inni della Roma, ho qualche motivo in più per non volerci andare 😊

    Liked by 1 persona

      1. Anch’io sono tollerante e aperta verso ogni forma di pensiero, ma contemporaneamente apprezzo la satira e la capacità di non prendersi troppo sul serio. Tifi Cagliari? Allora mi sa che il paradiso è precluso anche a te 😉😀!

        Liked by 1 persona

      2. Sono amico del vecchio Gigi Riva… sono certo che quando ci andrà metterà la buona parola per me… ridi…ridi sempre…magari ti prenderanno per matto ma tu continua a ridere… 😉

        Mi piace

  2. ahahahahah!! Con le lacrime! ahahahah!!!
    Ma non sarà che abbiam paura di annoiarci in Paradiso sicché facciamo di tutto per non andarci? 😉
    PS: Ma perché non mi arrivano le notifiche dei tuoi pezzi nuovi!?!?!??! GRRRRRRRRRRRRRRRRR

    Liked by 1 persona

  3. Hahaha!gigì!mo me spiego perche di la piero ti ha nominato il creatore! Mi so scompisciata con pietro romano che lo parla meglio di me!
    Sono arrivata troppo tardi e mi so scompisciata a leggere tutti i commenti! Nnaggia oh! Senti pero mi devi mandà invito x entrare con voi all’yzzidiso che a quell’altro da sola non ce voglio andâ! Pozzo vení, ve?

    Liked by 1 persona

  4. Sapevo che facevo bene a non confessarmi: non serve a niente confessarsi o pentirsi in punto di morte se addirittura l’unico condottiero cristiano delle crociate che non ha preso bastonate nei denti non può entrare (e sí che sarà stato confessato tante e tante volte dai sacerdoti che soffrivano perché il Sepolcro era in mano infedele!)!

    Mi piace

      1. Uhm… santifichi le feste che gli altri han deciso che vanno santificate?
        E considera che santificare tutti giorni come se fossero feste con bevute alcooliche è valido solo per Bacco e derivati (escludendo Gesú)!

        Mi piace

  5. Ciao Gigi… Ho una piccola (in realtà enorme) correzione. Nel cristianesimo (ed anche nel cattolicesimo) non si crede che entrino nel Regno coloro che sono battezzati, ma coloro di cui “solo Dio conosce la fede” (preghiera eucaristica). Qualsiasi altra cosa sia stata detta o scritta anche da santi o da papi o da prelati non è stata mai convalidata da un dogma perché avrebbe contrastato la Rivelazione che afferma che solo Dio conosce il cuore dell’uomo e dunque la sua salvezza… Un abbraccio grande. Lo scritto però, di la da questo chiarimento importante per non cadere nel “sentito dire” mi è piaciuto 🙂

    Liked by 3 people

      1. Ahahahah ma si Gigi… Qui non è in questione la detrazione Ahahahah solo la correttezza informativa ahahah è poi tu sei un personaggio intelligente persino quando sei dissacrante. Ed io ti stimo molto

        Liked by 1 persona

      1. ehi zio Fester, qui il faro rifulge di antico splendore…Sto prendendo la cittadinanza ad Alessandria perché vorrebbero far rivivere una delle meraviglie del mondo antico ormai scomparsa, appunto il faro di Alessandria… per il contrattino mi rivolgerò a te…ahahaha

        Mi piace

  6. Ironico e divertente! Sei in gran forma 🙂 mi piace questa tua filosofia. Il paradiso me lo immagino pieno di libri, una stanza tutta foderata di libri, una fornitura ad eternum di cioccolata fondente che non fa ingrassare, il mio gatto che ora non c’è più, tutte le persone che amo e in concerto alla settimana, anche se temo che i musicisti che amo siano in po’ più in basso 😉
    Non dare retta a quel matto in parrucca, anzi per fargli dispetto invece del barbera io e te ci beviamo una falanghina, così lo facciamo rosicare! Buona serata 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Ahahahah infatti sai che penso Melinda? Che ci sia un paradiso per ognuno di noi in cui ci troveremo quello che immaginiamo… E non uno solo per tutti… Il matto in parrucca in paradiso secondo me ci trova qualcuno che gli fa la festa…😂😂😂😂 buona serata a te darling!

      Liked by 1 persona

      1. Magari ci sarebbe un online funzionante!
        E poi se nel mio paradiso mi serve un amico per una partita co-op o uno contro uno, allora ci sarà l’amico per la co-op o uno contro uno! 😉

        Mi piace

      2. Se trovi i fondi per un paradiso tuo posso fare domanda di ingresso? Sono sicuro che la rete funzionerebbe a dovere….poi vedrei dal vivo i rosafanti e gli stronzoceronti…

        Mi piace

      1. Mentre contavo le monete il tizio ha finito di suonare e si è avvicinato. Alla fine ho scoperto che quello che interessava a me ce la facevo a comprarlo senza fare la questua -D Lo sto ascoltando adesso ma non capisco se è registrato demmerda o se fa schifo la scheda audio del mio pc.
        Appena lo rivedo ne prendo una copia anche a te 🙂

        Mi piace

  7. Bravissimo Gigi e pure divertente…per quanto mi riguarda voglio parlare direttamente con Dio (se mai dovesse esistere) perché degli esseri umani non mi fido, guarda un po’ cosa hanno combinato nelle ultime migliaia di anni e chissà come se la ridono per tutte le balle che sono arrivate fino ai nostri tempi…e c’è pure tanta gente che ci crede ciecamente. A me non riesce, non riesco a credere a nessuna religione e comincio a pensare che siamo solo una casuale creazione della natura al pari di ogni essere vivente del nostro pianeta, al pari di tutto ciò che può esistere al di fuori dello stesso. Vivere è già abbastanza faticoso e pesante di suo…non la vorrei proprio una vita eterna, sono per la non esistenza, per l’oblio, per il nulla in cui ero prima del concepimento. Non dimentichiamo che tutto ha una fine, perfino la Terra, il Sole, l’Universo stesso, per tutti ad un certo punto una bella botta…e via, si ricomincia da capo. Godiamocela ora, perché dopo questo, non c’è proprio nulla!
    (Sempre a mio modestissimo parere)
    Un caro saluto amico mio. 😉

    Liked by 2 people

    1. Ciao Carissimo Carlo…io credo che tu, con la tua arte puoi riuscire a parlarci se vuoi… non so cosa sia “Dio”, non credo sia nelle nostre capacità afferrarne il concetto ma permettimi di dissentire sulla tua concezione del “caso”. Tutto questo non può essere frutto di un caso a mio modesto parere… sembra tutto così perfetto anche se noi umani ci abbiamo messo tutto per mandare in vacca questo splendido affresco. Sono d’accordo sul godersela anche se io credo che qualcosa ci sia, anche se non certo un paradiso cattolico.. 😉 Un abbraccio a te!

      Liked by 1 persona

      1. Si, certo, col Dio dentro di me l’ho già fatto (parlarci, intendo)…ma chi è che non dialoga o semplicemente ascolta i consigli che scaturiscono dalla propria interiorità. C’è un mondo affascinante racchiuso in noi, penso a Jung ed alla sua esperienza che ha vissuto e studiato per tutta la vita. Solo in questo riesco a trovare il divino, solo nel mistero che è racchiuso in noi. L’unico Dio che conosco è quello che si cela in ogni persona, anche se in ognuno di noi c’è ben più di questo. Quello che credo è tutto qui, sono una parte di una entità cosmica che esiste in tutto il “creato”, siamo parte di un organismo molto complesso che chiamiamo universo, tutto vive, dalle singole pietre ai pianeti nello spazio, la stessa Terra è viva e si ciba di tutto ciò che popola la sua superficie, ed è proprio in questa complessità che vedo chiaramente la casualità di tutta la vita perché nessuno sarebbe in grado di progettare una cosa così complessa, nemmeno Dio.
        🙂 Che dici, sono in pieno delirio?

        Liked by 1 persona

      2. Oh Carlo, ma quale delirio? Se il tuo è un delirio allora è molto simile al mio. Sono d’accordo con te quando dici che il divino è in noi, così come è in tutte le cose intorno a noi. Facciamo tutti parte di un tutto che non abbiamo ancora ben afferrato e noi esseri umani, a differenza di tutto il resto, abbiamo l’anima che ci può avvicinare alla verità ultima oppure farcene allontanare. Sulla casualità non so come pensarla, forse è il frutto di una grande illusione che noi ci siamo fatti utilizzando parametri che, raffrontati alla grandezza infinita dell’universo, ci sembrano adeguati ma che, in dimensioni senza spazio e senza tempo, potrebbero avere un’armonia tutta nuova… azz…mi sa che ci sono finito io in pieno delirio ehehehe Un abbraccio!

        Liked by 1 persona

      1. mha, a me hanno sempre vietato di parlare dialettale da piccola. Vivendola h24 ti posso dire che non è proprio bello sentirlo fuori dal contesto della poesia, teatro ecc., e situazioni pittoresche che vivi per le strade del centro … per il resto può diventare anche grottesco secondo me! Comunque, forse perché ci vivo e ci son nata non saprei ..

        Liked by 1 persona

      2. io lo trovo divertente…quando sento parlare romanesco mi mette di buon umore… certo anche quello va fatto con eleganza senza trascendere nel volgare ma i dialetti sono un bene che va tutelato…

        Mi piace

  8. ma poi , dico, una vita ultraterrena consapevole sarebbe una noia eterna… francamente meglio un delizioso oblio…che poi è già tanto “divino” questo nostro esserci, questo nostro parlarci…a proposito hai una fran vena umoristica giggino. Complimenti…(capitano Totti a parte…ah ah ah)

    Liked by 2 people

    1. infatti sono d’accordo caro Franz… perché castrarsi nei sani desideri terreni per scommettere su qualcosa che sembra credibile come il Carpi che vince lo scudetto? (con tutto il rispetto per il Carpi) ehehehe oh non sono romanista eh? Pensa che tifo Cagliari… 🙂

      Liked by 1 persona

      1. Io adoravo, come molti, quello di Rizzo, Riva e del primo scudetto nell’isola…cominciamo col credere in noi stessi e negli altri nostri simili…questa più che una religione, è un dover essere…oi gi!

        Liked by 1 persona

      2. Io sono cresciuto a pane e Giggiriva… Mi sa che non siamo molto distanti come classe cari Franz… Credo che tutti ci provino, ma dopo i primi due o tre calci in culo cambino subito idea…. Io però non mollo… Oi Frà!

        Liked by 1 persona

  9. Sono d’accordo, tutte queste divisioni sono molto umane, davvero non sappiamo nulla, penso che se davvero ci fosse un Dio (o più Dei, che non sappiamo neanche questo in effetti), sarebbero gli stessi per tutti e guarderebbero a come uno ha affrontato questa quotidiana lotta per essere sé stesso senza sopprimere la libertà degli altri (meglio ancora, poi, per chi quella libertà ha cercato di trasmetterla, insieme al rispetto e a un paio di altre cosette). Condivido l’idea del mio, di Capitano (che ovviamente non è Torri e spero che san Pietro me lo perdoni): concerti di tutti i musicisti che vuoi, a scelta, libri da leggere per l’eternità, ritrovare i propri cari e tutte le persone che abbiamo amato e ammirato nella vita. Forse è solo un bel sogno, ma quando si tratta di sognare, preferisco farlo in grande e senza confini 🙂

    Liked by 1 persona

    1. forse un Dio c’è, ma è ben lontano dal nostro pensiero e dalla nostra immaginazione. Lao Tze nel suo libro alla base del taoismo diceva all’inizio: “Quello che può essere detto non è il vero Tao” ed io sono d’accordo con lui… gli uomini hanno creato l’immagine di Dio e dei suoi precetti a loro uso e consumo… 😉

      Liked by 2 people

  10. fa ridere caro Gigi ma anche riflettere… quando ero ancora cattolica era il battesimo della figlia di mio fratello.. lo abbiamo battezata con due anni quandi camminava da solo.. il prete ci ha stressato dicendo se la piccola non sarebbe battezata, e muore senza battesimo non poi entrare nel paradiso…

    dopo quella afermazione mi sono lontanata dalla chiesa cattolica.. che Dio chiuderebbe ad un bambino la porta in faccia se non è cattolico???

    Liked by 2 people

      1. io penso le religioni in generale sono una invenzione umana… DIO o il Creatore c’è solo uno e quello e per noi tutti… anche se ho a volte anche i miei dubbi su di LUI… 😉 … fa molto bene scherzare porta fuori dalla testa i pensieri negativi

        Liked by 1 persona

      2. e questo e il fatto che credo in un Creatore, ma a volte e umano di avere dubbi.. e tante domande..

        ma ho fatto caso se vivo in armonia con la natura e rispetto la gente.. mi sento anche io meglio e la presenza di un Creatore… non e facila da spiegare e una cosa che e radicato dentro in me o in noi..

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...