Giorno: 15 marzo 2017

Lo scienziato

Mi chiamo Julius e nella vita ho studiato ed appreso tanto, spinto da una sete di conoscenza che mi ha sempre tormentato, ho letto innumerevoli libri, ho cercato di carpire i misteriosi segreti dell’Universo, ma oggi, all’età di 60 anni e con tre candidature al premio Nobel, dopo tutto ciò per cui ho vissuto, posso dire che al mondo non esiste una biblioteca così vasta che possa insegnarti l’esperienza più di un solo errore che commetti.
Ho sempre amato la vita ed ho creduto che la scienza dovesse essere al servizio di quest’ultima, ho creduto anche che i segreti che l’Universo celava, e di cui io e pochi altri avevamo le chiavi, avrebbero alleviato le sofferenze dell’umanità ma mi sbagliavo.
Gli uomini sono ciechi e crudeli e, per i loro fini egoistici, non esitano a distruggere i loro simili, siano essi dei singoli o milioni di persone, questo dipende dalla quantità di potere di cui dispongono.
Ho amato la ricerca ma ho conosciuto il peccato, volevo essere vita ma sono diventato morte, il distruttore dei mondi.
Avrei potuto ricevere infiniti allori se non avessi avuto una coscienza ma ce l’ho e sono l’unico con cui ci debbo fare i conti, gli altri che ne sanno? Non è colpa mia se non ce l’hanno.
Ho scoperto che una cosa invisibile come l’atomo può avere un’energia tale da salvare il mondo… ebbene ce l’ha ma può anche distruggerlo. Sta a noi la scelta. Evolvere o allinearsi coi barbari delle prime età.
Ora che sono arrivato alla fine della mia vita non so se chiedere scusa o chiedermi perchè mi è stato dato questo “dono”.
Forse, come tutti geni di passaggio su questa terra, sono stato frainteso.