Giorno: 11 marzo 2017

Scrivere

Dopo il post “leggere” ho pensato fosse naturale evidenziare brevemente, a modo mio, l’altra faccia della medaglia di questa febbre che credo pervada un po’ tutti da queste parti. Già, perché chi è drogato di lettura non può esimersi, almeno una volta nella vita, dal cercare di scrivere. E’ un po’ come chi ama un determinato sport. Di solito non si limita a guardarlo nelle sue più alte espressioni ma cercherà, per una sorta di soddisfazione personale, anche di metterlo in atto.
Scrivere è speculare al leggere. Non si può accumulare una simile energia, derivante dall’impetuoso fluire delle parole di più o meno grandi scrittori senza una valvola di sfogo. Come la macchinetta del caffè, se non avesse quella valvola, esploderebbe.
Il fatto che noi bloggers si sia qui, sta a dimostrare che c’è un fondamento in ciò che dico. Se poi osservo che molti hanno scritto opere compiute oltre ai bei post che ho il piacere di condividere, allora deve essere così.
Per la maggior parte delle persone la scrittura è la comunicazione verso molti, mentre la parola, sua sorellastra, è quella verso i pochi presenti. Una frase, un concetto, carichi di significati profondi possono essere sprecati se seminati in un piccolo territorio inadatto a riceverlo. Ma se si pianta quel seme in un territorio più vasto se ne potrebbero raccogliere splendidi frutti, risultato del confronto con menti simili.
Come disse Walter Benjamin, “Il discorso conquista il pensiero, ma la scrittura lo domina”…