Medicina quantistica

Visto che l’argomento ha interessato qualcuno di voi, stavolta voglio fare un passo avanti e parlare brevemente dell’applicazione di quegli strani principi in un settore che riguarda la nostra realtà più dura, e cioè la salute, il suo mantenimento o il suo recupero quando viene meno.
Oggi la medicina tradizionale è basata su una rigida differenziazione delle zone del nostro corpo. Per cui si sono sviluppate specializzazioni che sono a compartimenti stagni, cardiologia, gastroenterologia, neurologia…e potrei andare avanti a lungo. Ma questo lo sapete già. Se avete problemi di cuore andate dal cardiologo perché crediamo che lui sia uno specialista di quell’organo. Però nessun medico bada al paziente inteso come persona, come unità unica ed irripetibile. Si occupa del suo organo ammalato come un meccanico farebbe con lo spinterogeno, il carburatore o con la coppa dell’olio.
Io credo che non funzioni così, altrimenti perché certi farmaci su alcuni funzionano e su altri no? E come mai le persone guariscono anche gli viene somministrata una soluzione inerte (effetto placebo)?. Certo la medicina ha fatto passi da gigante negli ultimi decenni ma questo è stato dovuto ad una medicina “sintomatica”, e poco “curativa”. In altre parole si sono cercati rimedi chimici tesi a soffocare i sintomi, quasi mai a cercare le cause che li hanno generati.
Eh già, se si agisse sulle cause il paziente guarirebbe, mentre se si opera sui sintomi, il povero sventurato resta dipendente dai farmaci come un tossico dalla droga e questo è esattamente quello che le potentissime multinazionali farmaceutiche vogliono. Un paziente guarito non crea guadagno, uno a cui curi solo i sintomi, soffocandoli, avrà sempre bisogno di te e della tua robaccia chimica quando inevitabilmente si ripresenteranno. Esattamente come un drogato con lo spacciatore. Nessuna differenza. L’unica differenza è che gli spacciatori sono fuorilegge e se li beccano vanno in galera, questi qui sono al potere a livello di governi mondiali e sono le persone più ricche del mondo.
La Medicina Quantistica è una branca della medicina estremamente nuova e in continuo divenire in cui gli studi pionieristici di scienziati e medici convergono verso la messa a punto di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici.
Al fondamento di questa nuova visione c’è un approccio che mette l’essere umano al centro della sua visione di mente, corpo, spirito ed emozioni, basandosi sui campi elettromagnetici (vibrazioni) su cui è fondata la materia vivente, sulla base delle teorie di Einstein.
Attraverso queste nuove conoscenze è necessario guardare ai sistemi di comunicazione e regolazione del corpo in un modo diverso e molto meno meccanicistico e semplicistico. In altre parole la malattia, lungi dall’essere un accidente casuale, non sarebbe altro che uno squilibrio di frequenze della cellula che, in quel dato organismo, per un certo organo, non “risuona” più all’unisono con la totalità delle altre cellule di quel corpo.
Ognuno di noi ha un suo campo elettrico e magnetico, una sua vibrazione che va ristabilita se si vuole guarire, avendo attenzione ad una visione di insieme e non più del singolo organo, come erroneamente fa la medicina tradizionale.
Se un fegato, un rene, una gamba presentano dei problemi non va isolato l’organo ma va considerato il paziente nel suo insieme, altrimenti non ne verremo mai a capo.
Solitamente, invece, la maggior parte dei medici, che risente di un gap scientifico notevole rispetto alle cognizioni odierne della ricerca (in pratica non capisce un cazzo), obietta che questo tipo di approccio non è razionale e non poggia su solide basi dimostrate. Eppure, per fare un esempio forse sconosciuto ai più, la risonanza magnetica nucleare, utilizzata grandemente in diagnostica, è basata proprio su un principio fisico di risonanza applicato agli atomi di idrogeno che compongono i tessuti corporei.
La medicina quantistica non è invasiva e si avvale di apparecchiature che nessun medico tradizionale oggi conosce. Siamo ancora a livelli pionieristici ma i risultati finora sono sbalorditivi.
Il discorso sarebbe molto lungo e complesso ma si capisce che un simile approccio va a pestare i piedi alla più grande e potente lobby mondiale: Big Pharma, le case farmaceutiche che, in caso di successo di un simile approccio terapeutico fallirebbero in poco tempo.
Nessuno ne parla, se non in circoli ristretti e selettivi…adesso sapete perché.

48 comments

  1. Ri-buongiorno! 😀
    Mi domandavo: cosa intendi esattamente con Big Pharma? Alla fine è solo un nome che si da negli USA per descrivere tutta l’industria farmaceutica, non è che sia un vero e proprio aggregato di aziende o una lobby. E in che senso credi che guadagnino dalla soppressione di questi tipi di ricerca?
    Se così fosse, non converrebbe piuttosto cercare di monopolizzare questo tipo di medicina per il maggior tempo possibile in modo da trarre il massimo guadagno?
    Se fossi un malvagio imprenditore che vuole trarre il massimo profitto a scapito di chiunque, invece di impedire lo sviluppo di una nuova tecnologia cercherei di impadronirmene e monopolizzarla. Se solo io ho una cura miracolosa, la svilupperò al massimo per essere sempre davanti alla concorrenza e la venderei a caro prezzo. Il prezzo di monopolio.

    Come al solito propongo anche un mio articolo, ma questa volta non legato alla questione, giusto in caso ti interessasse: https://illudoapunta.wordpress.com/2017/02/13/il-dono-della-sintesi/
    Una fin-troppo-esaustiva collezione di considerazioni sul dono della sintesi.

    L’argomento medicina quantistica in ogni caso è interessante, ma credo vada lasciato ai ricercatori per il momento 🙂
    Saluti!

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    1. Ciao Dmitry, in effetti ho usato il termine Big Pharma per indicare la lobby delle aziende farmaceutiche in generale. Non credo che sopprimano la ricerca, piuttosto sviluppano solo le ricerche che portano profitti. Più una malattia si diffonde (per esempio quelle autoimmuni che negli ultimi anni hanno avuto un boom incredibile nei Paesi industrializzati), più cresce la disponibilità di farmaci. Ci sono molte patologie rare, particolarmente infantili per cui non c’è cura, questo perché una ricerca alle case farmaceutiche non conviene, non rientrerebbero nemmeno sui costi. Oggigiorno monopolizzare una cura è quasi impossibile, il gap della ricerca è molto ridotto. L’argomento è davvero interessante e, per ora, appannaggio dei ricercatori, ma cercare di capirci qualcosa se si hanno le basi non è male, non trovi? Un saluto e grazie per la visita!

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  2. Non potrei che essere d’accordo. Ogni giorno vedo casi che mi provocano sconforto. Voglio condividerne uno. Il figlio della mia collega, sin dallo svezzamento ha avuto problemi di laringospasmo ed eczema. Circa una volta al mese veniva trattato con cortisone finendo anche al pronto soccorso a causa delle crisi violente di tosse. È sempre stato “curato” così sino a che sua madre ha deciso di portarlo dal mio omeopata che è un medico che applica la medicina integrata. La visita dura circa un’ora durante la quale lui fa una anamnesi approfondita. Ha ipotizzato che il bambino potesse essere allergico alle proteine del latte vaccino. Ha proposto una dieta ad esclusione e qualche rimedio omeopatico. Beh, son due mesi che il bambino sta bene. Lui lo ha valutato a 360 gradi e non si è concentrato su un solo organo come hanno sempre fatto tutti gli altri.
    Ci sono molti bambini piccoli che vengono trattati con cortisone regolarmente per periodi lunghissimi. Io stessa soffro di rinite cronica (una forma particolarmente violenta) e secondo la medicina tradizionale dovrei assumere cortisone a vita. Per fortuna mi ha salvato l’omeopatia. Laura

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    1. Cortisone…cortisone…il rimedio degli incompetenti che fa più danni di quelli che dovrebbe curare. Se hai un processo infiammatorio ti prescrivono cortisone che uccide i sintomi e pure te se lo prendi per un lungo periodo. Le strade devono essere altre…mi fa una rabbia questa cosa…

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  3. Pur lavorando nel campo medico, rifuggo da medici e medicina tradizionale nel limite del possibile! Ad esempio io credo molto nella Metamedicina secondo la quale ogni sintomo è un messaggio che il corpo ci manda, quindi per guarire bisogna risalire alla causa , una sorta di presa di coscienza delle emozioni e dei pensieri che scatenano vibrazione negative che poi si riflettono sul nostro corpo e si materializzano in malattia! Anche la Medicina quantistica mi affascina e se approfondirai l’argomento ne sarò felice!
    Ciao Samantha

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  4. Ci sono rimasta proprio male :-((((
    Cioè! Lo sapevo che probabilmente si trattava di un discorso del genere e che la nostra buona salute venisse accantonata per dar spazio alla generalizzazione, pensa un po’ … del nostro stato, nonostante le enormi diversità che ci portiamo dentro, da chiunque altro.
    No, non credevo si fosse giunti ad un simile ingegnoso raggiro !!! Ma non lo sanno quei ricconi che potrebbe capitare anche a loro di stare male :-O
    Caro Gigi, dovrò continuare a leggerti, perché lo immaginavo, sai, che si fosse giunti a dei risultati importanti, però non lo sapevo …
    Ciaoooooooooooooooooooo, grazie per l’articolo molto interessante!!! Buona serata e un abbraccio :-)))

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      1. Ma no che non corro!!! :-)))) In realtà non mi piace molto la velocità (tranne qualche raro caso), la moto me la godo molto di più se vado ad una velocità accettabile ^______^
        Ciao Gigi!!!! :-)) passa una bella serata 🙂

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  5. Convengo sul tuo articolo e mi interessano i vari approfondimenti.
    Purtroppo siamo numeri e ci curano con i protocolli; intendo che non curano la persona, ma la malattia.
    La testa fa tanto la differenza… e a questo punto, con l’esperienza che ho – ahimè non per lavoro- in campo medici e ospedali, direi che nulla va escluso ma tutto tenuto in considerazione.
    Certo la ricerca fa passi da gigante ma le case farmaceutiche….. aiutooooo, no comment

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    1. Mi fa piacere Titti, vedrò di approfondire l’argomento perché interessa tutti quanti. Per le case farmaceutiche siamo cavie da laboratorio…tanto è vero che esistono malattie gravissime e rarissime su cui la ricerca non investe perché non genererebbe profitti e quegli sfortunati vengono abbandonati al loro destino…è davvero triste tutto questo…

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  6. hey gigiolì… sempre piu sul difficile… sei andato via in un modo e torni in un altro a quanto pare… belli entrambi i te!
    non escluderei nulla… ne la tradizionale, me le pionieristiche…
    sul fatto che tra medici e case farmaceutiche ci sia mafia e clandestinità convengo… e anche sul non scoprire apposta alcuni rimedi… bah!

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    1. Non mi fido dei medici tradizionali e delle loro collusioni con le case farmaceutiche. Per me, nella maggior parte dei casi, fanno più danni delle malattie stesse. Parlo per esperienza diretta. Il termine “quantistico” ha a che fare con il concetto alla base, visto che la materia è tutta energia e quindi vibrazione…per me ci azzecca invece…

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  7. Sulla mafia delle case farmaceutiche sono d’accordo…sul resto non escludo nulla perché per natura non escludo nulla…ma ho visto fior di amici con la vita salvata dalla medicina tradizionale… e nessuno che io sappia con medicine sperimentali…su questo terreno ci andrei cauto…sull’eccessiva specializzazione dei medici sono d’accordo, invece, ma , aggiungo, esistevano i grand clinici che riuscivano a far diagnosi acutissime su di una sintomatologia complessiva e concatenata…ora te lo scordi…ma comunque speriamo di star bene ca ‘a malati è sempe nu cazze e’ guaio. 😀

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    1. Amico mio, non dico che la medicina tradizionale sia tutta da eliminare, al contrario, ma, come dici tu, occorre restare con la mente aperta. Io invece ho avuto esperienza diretta di casi risolti con queste metodologie, di persone a me care e ti parlo anche per esperienza personale. Ho avuto a che fare con medici che mi hanno prescritto cure che non c’entravano nulla…l’ho scoperto dopo quando ho capito che prescrivevano a tutti, a prescindere dalla patologia, lo stesso farmaco (costosissimo). Poi mi dovrei fidare? 😉

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      1. malasanità impera…però la medicina in questi decenni tanti problemi li ha risolti…il punto è un altro: pensa ai farmaci antiaids costosissimi e che non arrivano in Africa dove il male impera…il problema non è la ricerca(esiste e in larga parte va avanti) il problema è la democrazia globale delle terapie.

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      2. Hai ragione Frà, infatti nessuna idea è sbagliata, ma è sbagliato l’uso che se ne fa. E così un po’ per tutto. Peccato che certi settori di enorme interesse economico siano in mano a pochi squali a cui la salute comune non gli passa manc p’a capa…
        Per passare dal serio al faceto, mi raccomando domani sera, metti in atto qualche potente gufosecciata anti-strisciati che vengono a farci visita nell’isola… 😉 speriamo bene…

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      3. io domani sera sarò concentrato e farò un tifo perso…per noi è “la partita”. Sant’Elia tutto esaurito e vincere con la Juve per noi può valere un campionato intero…se poi riusciamo a farvi un favore, ben venga… 😉

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      1. Bravissimo… visto che hai capito… magari mi si mette a vomitare sul divano, sporca tutto 😂😂
        Cmq la cena cucinata da me ieri era buona… c’è chi lo ha testimoniato è scritto pubblicamente

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  8. Ci credo anch’io. Le cure tradizionali curano il sintomo e non la causa e la persona nella sua interezza ( certe malattie nascono proprio da disagi psichici). Purtroppo esistono le lobby delle case farmaceutiche pronte a stroncare sul nascere altre iniziative e ricerche o a farle pagare carissime! Sarebbe una delle lobby da elimin

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  9. Sono convinta che questa sia la strada più giusta….esaminare gli organi a compartimenti stagni è una visione molto ristretta che può trovare la giusta soluzione solo in pochi precisi casi…. Se vuoi aprofondire l’argomento la cosa mi interessa moltissimo, buona giornata!

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    1. Allora lo farò cara Silvia. Anche io ci credo profondamente…e le persone è giusto che sappiano che ci sono strade alternative a quelle tradizionali ed altrettanto scientifiche. Nel caso sono pronto anche a fare nominativi di persone in gamba a cui ci si può rivolgere 😉

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