Meditate, gente, meditate…

Oggi mi è venuta voglia di fare un elogio ad una pratica che ho scoperto un pò per caso e che all’inizio mi faceva persino sentire ridicolo. Sembrava la cosa più facile del mondo ma, all’atto pratico, difficilissima da attuare: la meditazione.

Requisiti: una ventina di minuti di tempo libero ed un posto in cui star seduto senza interruzioni. Tutto qui? Si, tutto qui.

Ma quanti poi la mettono in pratica? Forse pensano che non serva a nulla e che sia da imbecilli star seduti venti minuti immobili svuotando la mente dai pensieri, alcuni pensano che sia addirittura “tempo perso”, magari sottratto al campionato di calcio o al Festival di San Remo…

Non starò a citare gli innumerevoli studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia sulla salute, al punto da inserirla nei protocolli ospedalieri, quindi mi limiterò a riferire cosa ha significato per il sottoscritto.

Credo che passiamo tutta la giornata con sguardo ed attenzione rivolta all’esterno, cercando e desiderando traguardi che non dipendono da noi e che ci portano, per ciò stesso, ad andare incontro a frequenti delusioni. Attraverso la meditazione io ho fatto amicizia con uno sconosciuto con cui ho convissuto, mio malgrado, fin dalla nascita: me stesso.

Se chiudo fuori tutto e resto con lui, scopro desideri e passioni che neanche immaginavo.

A partire da migliaia di anni fa, in oriente, fino ad arrivare ai nostri giorni, avevano compreso che questa pratica portasse indiscutibili benefici…oh sto parlando di Siddharta Gautama (il Buddha), mica di Gigi D’Alessio…quindi diciamo che un minimo di attenzione la meriterebbe.

Tornando a me, da quando ho iniziato questa pratica (ormai più di due anni) ho smesso di fumare, ho cambiato stile di vita, alimentazione, gusti musicali, approccio verso la vita in generale ed una tranquillità interiore che non mi sarei mai sognato…senza contare che sono rientrati molti dei disturbi psicosomatici di cui ho sofferto in oltre 25 anni di lavoro.

Non so dare una spiegazione, ma è un dato di fatto ed a me ha cambiato la vita in modo del tutto inconsapevole…ho fatto spazio alla mia anima ed individualità e la mia vita ha preso il verso che voleva prendere e non quello che io le stavo dando sino ad allora. Ma ero sordo e non avevo tempo per ascoltarmi…in fondo di tempo ne basta poco per ascoltare l’unica vera voce che può cambiarti la vita…

Meditate….

130 comments

  1. Questo argomento m’interessa particolarmente… Ho imparato a meditare un po’ di tempo fa e a fare esercizi di visualizzazione, a “distrarre” la mente tramite musica e lasciar arrivare immagini dalla mia parte più intima (o da chissà dove, ma questo è altro argomento). Tutte queste pratiche mi hanno letteralmente salvata, mi hanno tirata fuori da un pozzo davvero profondo.
    Un saluto. 🙂

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    1. Ciao a te e benvenuta! Sono contento della tua testimonianza…posso direi più o meno lo stesso anche io…è davvero una salvezza. È un mezzo semplice che, se usato con costanza, può risolvere problemi irrisolvibili per la medicina tradizionale. Un saluto a te!

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      1. Io ho usato entrambe, ma senza queste pratiche non avrei ottenuto di certo lo stesso risultato…
        Blog interessante, mi piace 🙂

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      2. Conosco molto bene il concerto di sincronicità!
        Un autore di cui non ricordo ora il nome (vedi mio post su Dory ahahag) dice: “le coincidenze sono lampioni accesi ad indicare che siamo sulla strada giusta”… Questo concetto mi ha sempre “illuminata” 🙂

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      3. In questo periodo sto leggendo “le oscure materie” di pulmann… È in apparenza un banale fantasy, ma sapessi quanto vi è scritto tra le righe… Dal concetto di daimon a quello degli universi paralleli…

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      4. Ahhhhh ma tu mi provochiiii ehehehe Io adoro questi argomenti. Ho scaricato la trilogia di Pulmann sul mio kindle e sarà la lettura di quest’estate. So bene che non è solo un fantasy…come Star Wars non è solo un libro di fantascienza ed Alice nel paese delle meraviglie” non è una favola così stupida… 😉 Gli universi paralleli sono una teoria ormai accreditata anche dalla scienza, se hai voglia di leggere qualcosa di scientifico in proposito, ti consiglio “La realtà nascosta” di Brian Greene…un fisico. Per il daimon, invece “Il codice dell’anima” di James Hillman…. 😉

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      5. Mi chiamo Alice Tralemeraviglie, non direi mai si tratti di una favola scema! Ahahah

        Il primo libro credo di averlo sentito nominare ma non sono sicura, Hillman già fatto anni fa 🙂

        Più giù, nel mio Blog se ti va, troverai un post scritto nel 2009 e riproposto che tratta proprio del concetto di Daimon 😀

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      6. sarà mica un trattato di fisica quantistica?
        No perché io mi ci sono sciolta il cervello a cercare di comprenderne qualcosa… tipo che un “qualcosa” possa passare contemporaneamente in due punti diversi e distanti mi ha portato ad aumentare le dosi di ansiolitici ahahahah!

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      7. ahahahaha e quello è il meno…anzi visto il tuo bel nome, ti consiglio anche “Alice nel paese dei quanti” Un divertente remake della fiaba ambientata nel misterioso mondo della meccanica quantistica al fine di far capire i principi base di quella meravigliosa e misteriosissima disciplina…. 😉

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      8. Un libro intitolato così non posso non leggerlo! Ahahah
        Però se aumento la dose dei miei psicofarmaci te lo rifaccio a vita! 😛

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      9. no, menare no… ho smesso da poco e ora faccio la brava! 😀
        finisco il terzo libro e poi vado in libreria, che l’estate è lunga… 🙂

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      10. a parte qualche schiaffo (strameritato!) a qualche uomo, non ricordo d’aver fatto nulla di più. Ma la mia memoria è gravemente difettata…

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      11. ok. Scherzavo. Non ho mai sfiorato nessuno nemmeno con il pensiero.
        Sono buonissima, bravissima, praticamente un agnellino… pauraaaaaaa 😀

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  2. ma quanto scrivete tutti quanti? per leggere tutti i post che mi sono persa dovrei dedicare la giornata full immersion, ma, accidenti, non posso: devo meditare.

    ps: benvenuto nel club. sappi che se cominci non ne esci più. anzi, presto passerai alla meditazione pelvica e allora sì che rinascerai.

    ti abbraccio.

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    1. Infatti…chi medita si perde i post… 🙂 una rivisitazione del noto proverbio sui pesci… Infatti la meditazione crea addiction… accidenti, mi devi dare qualche delucidazione sulla meditazione pelvica…è tanto benefica? 🙂 Un salitone a te Lady Ginevra

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      1. purtroppo è solo per te: consiste nel raggiungere l’orgasmo maschile con il respiro, concentrato sulla muscolatura del basso ventre. se lo fai nudo non ti macchi neppure le mutande. comodo.

        per noi donzelle, invece, la sana vecchia penetrazione rimane necessaria. oddio, ci sarebbe il meditativo contatto falange/clito, ma resta un palliativo. in effetti considerare l’esito di una adeguata frizione ben posiz….. ops, scusa, mi son fatta prendere.

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      2. Bè non credo di essere arrivato a simili livelli di controllo…però voglio provarci… 😉 Credevo che anche voi donzelle, in quanto più cerebrali di noi maschietti, poteste raggiungere le vette del piacere senza adeguate frizioni… bè che male c’è a lasciarsi prendere? 😉

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  3. Ah vedo che tra biscotti e malvasia ci dai dentro alla grande. Approfitti di assenze importanti. Temporaneamente e volontariamente imprigionatesi nella gabbia del cookie-mio-mo-ti-sistemo-io. Visto che costì (bella cacofonia eh) cavalcavi la rivolta, non potevi avvertirmi così mi dichiaravo rivoluzionario anch’io e mi sottraevo alle opere di bene che a quanto vedo non sono state nemmeno apprezzate da chi le ha richieste. O beata schizofrenia! Il blog è anche follia, idiosincrasia, idiopatia, non solo mondo di “disoccupati e studenti” come dice l’amica comune… Insomma “dopp tutt stu casin” sui cookie che hai acceso perché mi invidiavi nel vedere che le tue pischelle si distraevano da te, ti ritrovo che vesti impudentemente e impudicamente i panni del Marchese De Sade (camaleontico come e più di zelig!), proponendo pozioni a base di letali Malvasie alle tue lettrici più disincantate e offrendoti perfino di legarle perché meditino… Su che “beeeeep” vuoi che meditino? Oops mi sa che ci ho azzeccato… Number One. Sei un faro… La stella polare. Il nord magnetico dei moti rivoluzionari conformati e conformisti. TuASapLong (la capiamo solo io e te… tranquillo)

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    1. Tu Asap Long sembra il nome del leader coreano…ahahah Ho approfittato del momento biscotto per distrarmi un po’… 🙂 Adesso che sembra passato puoi cimentarti sul ruolo di leader incontrastato dell’ammirazione femminile…mi faccio da parte… 🙂 Un abbraccio carissimo Piero

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      1. Ma stai scherzando… in quel senso io sono solo un comprimario, un parvenu, un “dilettante allo sbaraglio”… ora che torno a scrivere dei beeep miei vedrai come cala l’audience… fino al prossimo impanicamento? Bah! Un abbraccio forte caro Gigi

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      2. Per un po’ è stata la colonna sonora delle battute di caccia… C’è stato un momento in cui ai Navigli ad esempio, il truzzismo dilagava e pescare nel mucchio con un po’ di “bocca buona” era il passatempo preferito… A proposito di Navigli, questa voglio raccontartela… Viene a trovarmi a Milano mia zia, sorella di mia madre. Dopo cena la porto a fare un giro. La porto in centro, zona brera e poi navigli. Tra la darsena e l’alzaia naviglio grande c’era un fetore… faceva un caldo… allora fa mia zia: “mocc, ma qui sembra come la marina nostra!”… Che ridere brother!

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      3. Ahahahahah avrà scambiato il Naviglio per il “canalone”…troppo forte! Certo che il buon De Razza all’epoca imperava…ma vorrei anche ricordarti i tempi di Tonino Carotone e del suo “Me cago en el amor”….altra truzzata mica da ridere…. 🙂

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      4. Mitico! Tu pensa che tra il 1996 e il 1998 io ho abitato a Milano, in via Poliziano, poi dal 1999 al 2004 a Como, e dal 2005 in avanti di nuovo a Milano. Be’ fino al 2000 giravo con la mia splendida croma bordeaux metallizzato, targata BA… ti lascio immaginare… A milano, mi fermo allo stop e metto appena un centimetro di pneumatico sulle strisce… Passa uno, guarda la targa e allarga le braccia guardando il cielo… come per dire… sono sempre loro! T’el chi el terun… Quando invece andavo in Svizzera, arrivavo alla dogana ma mi sgamavano da lontano… finanzieri rigorosamente meridionali che ogni cazzo di volta mi facevano mettere da parte… A Como invece, tento di parcheggiare sul lungolago… la manovra si prolunga… passano due vecchietti e uno sgomita l’altro… per dire… guarda guarda il terrone… e l’altro gli fa ad alta voce “l’ha mangià anca lu”…

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      5. Ahahahah eh si, hai ragione. Poi all’epoca Milano era ancora dei milanesi ed i “terùn” venivano trattati così. Adesso i milanesi sono spariti e quelli che si definiscono “milanesi” sono i terroni di allora che fanno le stesse cose con gente di colore, cingalesi, peruviani, ecc… corsi e ricorsi della storia…. 😉

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      6. Sì! L’ultima casa, via Macchi (Repubblica-Lima) era circondata: la portinaia di Foggia, il bar all’angolo di Andria, l’orologiaio di Giovinazzo (BA), il mio barbiere di Avellino, il tabaccaio napoletano… poi dal 2009 più o meno cominciarono ad arrivare i cinesi e gli indiani… Peraltro era la zona della Stazione Centrale, quindi ti lascio immaginare…

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      7. Ci sbellicavamo dalle risate quando alla macchinetta del caffè, con i miei colleghi pugliesi parlavamo in dialetto, e intorno a noi tutti si ammutolivano. Qualcuno diceva “ma parlano arabo?”… il bello che quelli che facevano queste domande erano originari di Manduria, Taranto, Catania, Vibo Valentia, Caltanissetta…

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      8. Beato te… io ho un appuntamento con un cliente… gli pago il pranzo ma se poi non mi commissiona la campagna pubblicitaria? Mocc a loro. Ciao carissimo alla prossima. Abbracci.

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      9. Allora in bocca al lupo Piero…se te la commissiona allora sono contento, nel caso vedi di capire prima le sue intenzioni. Nel caso, portati una boccetta di guttalax e scaricagliela nel bicchiere…darà la colpa alle cozze della nottata abbracciato al cesso….ahahahaha

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    1. Guarda, ti meraviglierai di quello che potresti scoprire…l’unica cosa che richiede è la costanza…bastano anche 10 minuti al giorno…ma se fai un’ora alla settimana non serve a molto… 😉

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  4. N 1 😀. Io sono l’asino della meditazione . Non penso che sia tempo perso e invidio chi ha la costanza e la forza di fare questo esercizio mentale … Ma ti assicuro che tra i miei obbiettivi ci sarà anche questo !!!! Grazie gigooooo top

    Inviato da iPhone bruno padova

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    1. Ehilà ragazzo! Non ci sono asini al mondo (tranne gli asini quelli veri). E’ troppo semplice e da risultati incredibili…ed è questo a cui si fa difficoltà a credere…perchè abbiamo l’idea che le cose belle siano difficili da conquistare… invece non è così 😉

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  5. Se vuoi che io mi metta a meditare, mi devi legare per farmi stare ferma in un posto così a lungo. Se vuoi farmi smettere di pensare, mi devi dare una botta in testa, per farmi svenire… in quel caso però non credo che riuscirei nell’impresa.
    Tornando seri: meditare è un ascoltarsi?

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    1. Ahahahaha ti immagino legata a meditare… No, nella meditazione non devi fare assolutamente nulla…anche ascoltarsi è un’attività e molti si aspettano chissà cosa durante la meditazione, ma il segreto sta nel non aspettarsi proprio nulla e lasciare che la mente vaghi senza una via dettata dai pensieri della mente razionale…potresti scoprire cose fantastiche… 😉

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