Giorno: 20 aprile 2017

Inseguire i pensieri

Se questa attività facesse perdere calorie, in palestra non ci andrebbe più nessuno e saremmo tutti magri come chiodi, in forma smagliante e piacevolmente sfiniti. Ma l’unico termine che si adatta a questa attività è solo l’ultimo. Inseguire i pensieri ci sfinisce e basta.
Questo perché i pensieri non si fanno mai prendere. Tutto ciò che si insegue può essere raggiunto oppure no, dipende dalla velocità di inseguito ed inseguitore, ma l’unica cosa che non può essere mai raggiunta sono i nostri pensieri, eppure continuiamo imperterriti ad inseguirli, ogni giorno, ogni ora, ogni secondo, consapevoli di non poterli agguantare, come asini davanti ad una carota legata al bastone.
Sono un’esca della nostra mente, la trappola delle trappole e, se ci va bene, sono pensieri piacevoli, sono ciò che vorremmo vedere realizzato per noi, per i nostri cari, e, per i più altruisti, per l’umanità intera. Ma non è infrequente che ci vada male, ed allora ci troviamo ad inseguire paure e preoccupazioni che spesso non hanno alcun fondamento.
Va specificato che paure e preoccupazioni riguardano il futuro, qualcosa che ancora non esiste e che non possiamo conoscere, mentre l’inseguimento dei pensieri a ritroso, verso il passato, è più corretto definirlo col termine rimpianti.
Sono entrambe direzioni sbagliate, che non ci portano da nessuna parte perché il passato è passato e non torna più, mentre il futuro ancora non esiste e nessuno può affermare di conoscerlo.
Allora, almeno una volta, smetti di inseguire ciò che ancora non hai o non puoi più avere e goditi ciò che hai nel momento presente.