Giorno: 9 gennaio 2017

AAA cercansi sognatori

Non vorrei sembrare monotematico sul tema ma in questo periodo va così.
Ho la sensazione continua che mi sto perdendo qualcosa. Ti svegli al mattino e ti senti quasi in trappola perchè sai che non potrai fare durante la giornata appena iniziata tutto ciò che vorresti fare. Non mi riferisco ai sogni comuni di ricchezza e cazzate tipo lampada di Aladino nel senso di trovare una Ferrari sotto casa o roba del genere. No, è qualcosa di più sottile, si tratta di fili invisibili e subdoli che ti legano ad una routine massificata che ti porta al lavoro, al supermercato, in posta e, se ti va bene, a qualche festa dove parlerai di cose stupide con gente stupida.
Sarò pessimista ma non ce la posso fare a continuare a solcare queste praterie deserte che tutti chiamano “vita”.
Io amo la vita, forse le chiedo un pò troppo e lei, poverina, si rende conto che non può darmi di più perchè mi reputa ingordo, non mi accontento di quel poco che offre e sento la sua voce sottile che mi sussurra: “ma come mai non ti accontenti come fanno tutti?”
Vorrei risponderle che lei può dare molto di più, che forse si è impigrita a furia di accontentare desideri banali, come un mago a cui chiedono di far apparire una colomba dal cilindro, perchè la vita può compiere davvero magie se sappiamo risvegliarla.
Sotto la cenere di ognuno di noi cova un fuoco che non aspetta altro di essere alimentato, per liberare le fiamme di una passione che caratterizza l’anima di tutti, solo che noi non alimentiamo più quel fuoco e lui si è quasi spento.
E qui nasce quella lotta senza quartiere tra noi e la nostra anima che vuole emergere e farci essere ciò che siamo invece che dei nomi con un ruolo ed un solco stabilito alla nascita.
Ed è proprio quel solco che ad ogni risveglio mi sta stretto, perchè vorrei conoscere qualcuno che sappia parlare col cuore e con gli occhi invece di incontrare ovunque persone che ti chiedono “come va?” quando è ovvio che non gliene frega un cazzo. Chiedo troppo?
Lo so, così si vive male. Aspettare una luce in un tunnel è forse un’utopia ma sono un sognatore e voglio credere che alla fine di quel tunnel la luce ci sia e, come diceva John Lennon “you may say I’m dreamer, but I’m not the only one”.
AAA cercansi sognatori, so che non ce ne sono molti ma io non perdo la speranza e continuo a cercare perchè accontentarsi del “meno peggio” non è mai stata la mia filosofia.
C’è un filosofo contemporaneo che si chiama Igor Sibaldi (non so se qualcuno ne ha mai sentito parlare), lui parla di una caratteristica di questo periodo che si chiama “speciazione”. Questo concetto mi ha molto affascinato e credo sia una verità sottile che sta segnando un periodo particolare per poche persone…
Il futuro è tutto da scoprire anche se il presente non ci piace…