Giorno: 21 ottobre 2015

Il popolo nascosto

Le genti del nord Europa sono sempre state considerate tra le più civili ed avanzate, ed in effetti chi ha avuto la possibilità di visitare quei Paesi, freddi ma naturalisticamente stupendi, non ha potuto fare a meno di notare come vi sia una gran differenza sociale rispetto ai popoli del sud dell’Europa.

Tra quei Paesi l’Islanda merita forse un discorso a parte. Pur facendo parte, geograficamente, di quel nord scandinavo, a causa della sua isolatezza si è sempre considerata una terra a se stante ed in effetti la caratteristica dei suoi paesaggi credo non abbia altri posti eguali al mondo.

I colori della terra, dell’acqua e del cielo in Islanda sono unici. Girando l’isola si fa fatica a non restare a bocca aperta per la bellezza e la pace dei paesaggi. E’ una natura che ti sovrasta e che allo stesso tempo ti sorride e ti protegge e viene da ringraziare chiunque abbia potuto compiere un simile capolavoro. Hai solo voglia di stare raccolto e lasciare che sia quel paesaggio a parlare con i suoi innumerevoli suoni e silenzi.

Ebbene, nella avanzatissima Islanda, dove tutto è all’avanguardia, nuovissimo e perfettamente efficiente, dove nessuna religione che possa chiamarsi tale ha attecchito, circa il 60% della popolazione crede nell’esistenza degli àlfar, gli Elfi, quelli che lassù vengono chiamati Huldufòlk, il popolo nascosto.

Nei giardini delle loro case potrete notare sempre tre casette di legno vicine l’una all’altra e sono lì appunto per loro, affinchè la loro vicinanza sia di aiuto e di buon auspicio.

Secondo la leggenda gli elfi sarebbero figli di Eva, madre di tutti gli uomini.

Un giorno Dio annunciò ad Eva che sarebbe andato a trovarla per conoscere tutti i suoi figli. Eva, come ogni madre, iniziò a lavare e preparare i figli per l’evento, ma, poiché erano tanti, non riuscì a fare il bagno a tre di loro. Per non mostrarli in disordine davanti a Dio, li nascose nell’armadio.

Durante la visita Dio chiese a Eva se quelli che sedevano nella stanza erano tutti i suoi figli e la donna confermò. Allora Dio che è onnisciente continuò: “ciò che è nascosto a Dio, sarà nascosto per sempre anche agli uomini!”. Eva corse disperata all’armadio, ma lo trovò vuoto.

Dio aveva reso invisibili i tre bimbi agli occhi degli uomini. Solo chi ha cuore puro può vederli. Gli uomini chiamarono queste creature invisibili appunto álfar, elfi.

Ma la cosa più particolare è quella che gli abitanti ci credono a tal punto da modificare opere e costruzioni pubbliche per non disturbare la vita del popolo nascosto.

Non è infrequente notare sulle strade delle inspiegabili deviazioni o restringimenti che sono dovute al fatto che si è voluto evitare di spostare le rocce abitate dagli elfi.

In Islanda esistono esperti governativi incaricati di verificare la presenza degli àlfar nei massi del territorio e vengono sempre interpellati allorquando si debba costruire qualcosa in luoghi “sospetti”.

Lo scorso anno è stata interrotta la costruzione di un’autostrada che avrebbe dovuto collegare la capitale Reykjavik alla penisola di Alftanes perchè avrebbe minacciato l’habitat del popolo nascosto. Il Governo ha quindi sospeso i lavori e rimesso la decisione alla Corte Suprema d’Islanda. Pensate ad una roba del genere qui in Italia…

Personalmente non escludo nulla ma, avendo avuto la fortuna di vedere quei posti, con quell’indiscutibile atmosfera magica che li caratterizza, non mi meraviglierei se il popolo nascosto esistesse davvero…

Ah…le foto (se si vedono) le ho scattate io…

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