Giorno: 2 ottobre 2015

Centro di gravità permanente

La prima cosa che viene in mente è la canzone di Battiato…alzi la mano chi ha pensato proprio a quello leggendo il titolo del post, magari canticchiandola un pò. Ah tutti vedo. In effetti lo spunto è quello.

Non si tratta di cercare un punto fisso che dia sicurezza, io suggerirei qualcosa di più profondo. Un punto fisso lo abbiamo tutti. La famiglia, il lavoro, gli amici, anche la squadra di calcio per cui tifi, va bene tutto. Ma è tutto esterno.

Niente a che vedere con la nostra anima, cosa che, allo stato, pochissime persone ascoltano e posseggono del tutto. Magari credono di controllarla invece ne sono controllati.

Se sei in balia di qualcosa di esterno, sarai inevitabilmente alla mercè degli eventi. Se cambiano loro, allora cambierai anche tu e non c’è niente che tu possa fare per evitarlo. Se metti il destino nelle mani di qualcosa al di fuori di te, affidi una bottiglia al mare…il messaggio andrà dove lo porteranno le correnti e tu non potrai farci nulla.

Ti rappresenterai con ciò che credi di essere e di sapere e, se qualcosa non andrà nel verso giusto, darai sempre la colpa agli altri, a quell’esterno che credi ti influenzi sempre. Un comodo alibi, tutto sommato.

Il tuo centro di gravità permanente non è altro che uno stato di coscienza, una centratura dell’essere di chi osserva senza giudicare. Ah questo è difficile, eh?

Chi è centrato credo che cerchi di osservare tutto senza esprimere giudizi, osserva e basta. Stop. Non esiste giusto o sbagliato, esiste una scelta soggettiva.

Nel momento in cui ti sbilanci in un giudizio perdi quel centro, ti schieri da una parte o dall’altra e sei di nuovo nella massa. In quella massa che soffre e che lotta perchè crede che il suo punto di vista sia quello “giusto”. Non c’è mai un punto di vista che sia giusto oggettivamente. Tutti i punti di vista sono in qualche modo giusti secondo gli occhi di chi li osserva.

Credo che la sventura peggiore del genere umano è quella dell’avere ragione. Tutti credono di avere ragione. Con la loro testa però, che non è per nulla disposta ad immaginare cosa passa per la testa degli altri.

Anche perchè chi è che esprime il suo giudizio ultimo su cosa è giusto? Noi non siamo mai uno…siamo tanti (centomila) e siamo nessuno… chi conosce Pirandello non può non essere d’accordo. Anche per noi stessi quello che è “giusto” oggi potrebbe non esserlo domani.

Cerco un centro di gravità permanente…che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente…ecco, proprio questo, il rispetto di se stessi e degli altri. Quante volte ci siamo riusciti? Quante volte siamo riusciti a trovare quella centratura dell’io? Senza, riusciamo solo a trovare tante reazioni dei nostri tanti io, ognuno dei quali pensa a suo modo, e reagisce a suo modo. Se non riusciamo ad essere costanti noi, come possiamo cercare il giusto nelle idee altrui?

Allora osserva e basta, non dare giudizi. Solo così non potrai mai cambiare idea sulle cose e sulla gente….