Biografie

Chi non è mai stato affascinato dalle biografie? Chiunque sappia leggere ha sicuramente voluto saperne di più sulle personalità che hanno fatto la storia, coloro che, nel bene o nel male, hanno cambiato il mondo ed il corso della vita della gente. Menti illuminate, profeti, eroi, generali e presidenti di nazioni, imperatori o gente comune che in qualche maniera ha lasciato il segno su miliardi di persone.
Fino a qualche tempo fa nel settore biografie di una libreria o biblioteca che si rispettasse potevi trovare libri che raccontavano le debolezze e gli aspetti nascosti della vita di Napoleone, Marco Aurelio, Giulio Cesare, Aristotele, Alessandro Magno, sino ad arrivare ai giorni nostri attraversando i secoli ed arrivare a JFK, Steve Jobs, Nelson Mandela, Hitler, Stalin, Einstein e così via.
Di recente il livello è un pò scaduto ed anche le biografie hanno iniziato a rispecchiare il decadimento dei tempi. Non più generali di armate, feroci dittatori, martiri o Presidenti di nazioni. Hanno iniziato a farsi avanti le star dell’effimero, coloro che non hanno letteralmente fatto un cazzo per cambiare il mondo ma che rispecchiavano l’abisso di ignoranza e pochezza in cui il mondo stesso è precipitato.
Niente più martiri, santi, eroi… il popolo bue ha perso interesse per certe icone, le quali, a dire la verità, sono anche scomparse dal panorama storico per lasciare il posto ad attori, attrici, calciatori e sportivi in generale.
Ok, non c’è nulla di male per chi ha voglia di scoprire come è morta Marilyn Monroe, a chi vuole conoscere il carattere di John Mc Enroe o Andre Agassi, in fondo anche loro sono state leggende nel loro settore di competenza anche se non hanno cambiato il mondo.
Poi arriviamo ai tempi odierni ed ecco che l’orrore delle biografie libresche tocca un fondo che non può essere superato.
Gente che neanche sa parlare la sua lingua (parlo dell’italiano per appartenenza etnica) si cimenta nella scrittura che è cosa sacra. Scrivere un libro è comunicazione, trasmissione di concetti e pensieri che raggiungono un numero infinito di persone, è una responsabilità che va usata con cautela.
Oggi in testa alle classifiche di vendita chi ci trovate? le biografie di Totti, Marchisio, Buffon, insomma carneadi che non hanno molto di più da raccontare che se scrivesse una biografia la signora Immacolata, portinaia di uno stabile di Bari.
Eppure vendono, le persone li leggono anche se è chiaro che non li hanno scritti loro perchè neanche azzeccano due congiuntivi di fila.
Lo spunto mi è venuto perchè proprio oggi ho letto che un calciatore strapagato dell’Inter ha scritto a 23 anni una biografia che ha scatenato critiche tra tifosi forse più ignoranti di lui.
Mi chiedo e vi chiedo? Ma come cazzo si fa a scrivere una biografia a 23 anni quando sei nessuno e la vita ancora deve iniziare? Ma il peggio è per i poveracci che spendono soldi per questo…per certa gente è sicuro che non c’è alcuna speranza di evoluzione.
Aridatece baffone….

24 comments

  1. Ciao, Che bello rileggerti! e con un argomento cosi’ interessante con cui concordo. Si, biografie inutile e vuote che rispecchiano molto il periodo che stiamo vivendo , giustissimo il commento di Silvia. Per nostra fortuna ci sono ancora libri interessanti sugli scaffali e anche qualche cosa di decente da poter guardare in tv. Poco ma c’e’! Buon sabato Gigi,65Luna

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    1. Ciao Luna! di libri fantastici ce ne sono, e corrispondentemente anche di autori validissimi ma il sistema pompa solo ciò che si vende al popolino, quindi ecco che le librerie si riempiono di biografie che non significano nulla. Un bacio e buon weekend a te!

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  2. Ciao…torni con un argomento spinoso. La questione della domanda, dell’offerta, della cultura…a dire il vero direi che si tratti di una espansione della vita di quartiere. Il giovane calciatore che scrive della sua vita già a 23 anni sembra tanto il figlio di Padron ‘Ntoni nella versione “ce l’ho fatta” e racconta la sua storia, mitizzandola ovviamente. Una volta erano chiacchiere e miti di quartiere. Oggi, grazie solo ai mezzi di comunicazione massificati (perché l’editoria non vuole restare indietro e ha ancora una veste più “intellettuale”) diventano storie nazionali o internazionali. Al pubblico l’illusione che possa succedere davvero, al protagonista qualche anno di rendita. Perché questi libri spariscono subito dagli scaffali. Qualche mese e gli eroi cambiano. Cestinati e riprodotti. Come le brioscine, ben confezionate.

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    1. Ueiiiii Frà non mi azzardo a misurare certe temperature in posti così oscuri poi… 🙂 Davvero è un abisso di pochezza che si cerca di tenere lontano a fatica perchè quando sei in minoranza la lotta è sempre più dura… 😉 Un abbraccio vecchio mio…

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  3. L’unica cosa che posso dire è che ho letto la biografia di Agassi, niente di eroico anzi… ma in qualche modo fa luce sul mondo del tennis e dello sport in generale che noi non conosciamo… tutti gli altri, penso riflettano il livello culturale che domina anche in televisione… basso basso basso…

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  4. Wuellaaaaaa ciaoooo! Mi sei tornato con un argomento caldo e caro, carissimo, per una libraia quale sono io da 23 anni!!!
    … Non sono del tutto d’accordo però. Alla fine, forse, questi libri vengono pubblicati non tanto per follia dell’editore ma, piuttosto per richiesta del consumatore.
    Te lo dico proprio io che purtroppo e spesso, vendono di più di autoroni da longseller. La domanda. E’ la domanda che fa tutto. Sono libri per chi legge un libro all’anno, se va bene.
    (Senza nulla togliere alla simpatia dei soggetti trattati… o anche no.)

    Ciaoooo

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    1. Ma ciao bella Nadia…ma è ovvio che l’offerta si adegua alla domanda ed è proprio lì la mia critica…non ce l’ho con loro che fanno ciò che il mercato richiede, ce l’ho con i “lettori” il cui livello è scaduto considerevolmente. Ci sono libri favolosi che vendono pochissime copie mentre un calciatore di vent’anni spopola…che tristezza per la cultura e la maturità della gente… Un bacione!

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