Piano di rinascita (2^ parte)

Ben presto si dovette riconoscere che il “nuovo ordine” aveva eliminato ogni causa di incomprensione ed attrito tra gli uomini, i quali si comportavano in modo del tutto prevedibile secondo le linee guida del “benessere globale” voluto dalla classe dirigente per garantire un futuro di prosperità e progresso all’intero genere umano. Certo, si era dovuto rinunciare a parecchie abitudini caratteristiche della vita sentimentale precedente, così, ad esempio, quasi più nessuno aveva in casa animali domestici ed i programmi televisivi ed i film al cinema erano stati svuotati di ogni sentimentalismo ed improntati al mero nozionismo, ma nessuno ci faceva caso in quanto anche la noia era scomparsa dai circuiti emozionali.
Come sempre accade, però, non tutte le ciambelle riescono col buco ed alcune persone, sottoposte al “piano di rinascita”, per qualche misteriosa ragione, risultarono refrattarie al trattamento imposto per legge, mantenendo in gran parte inalterati i sentimenti con cui erano nati in quel mondo che, per imposizione dettata dalla necessità, glieli aveva in seguito sottratti.
Evidentemente deve esistere qualche regola più grande e trascendente di quelle umane che afferma il fatto che la natura non gradisce che venga alterato il suo corso spuntando le armi del libero arbitrio, per cui queste persone, una volta che si erano rese conto del loro stato di privilegiati o di reietti, a seconda dei punti di vista, avevano iniziato ad incontrarsi in segreto, ben consapevoli che la loro attività, in quel preciso momento storico equivaleva ad un grave attentato all’ordine costituito.
Molti degli “immuni” avevano scelto di abbandonare le loro famiglie fingendosi dispersi (ogni tanto poteva capitare nel nuovo ordine) ed avevano costituito nuovi legami tra di loro, basati in clandestinità sui vecchi sentimenti banditi. Altri avevano scelto invece di continuare la loro vita di facciata con le persone di sempre, prestando attenzione naturalmente a non tradirsi. Ma vi erano anche coloro che ordivano per infiltrarsi nuovamente nel tessuto sociale così artificialmente perfezionato, piazzando i vecchi sentimenti “illegali”, una sorta di nuova droga sintetizzata in laboratori clandestini per mettere temporaneamente fuori uso i microchips governativi frutto del “piano di rinascita”.
Alcuni scienziati “immuni” erano riusciti a sintetizzare un composto, ribattezzato “flashback”, pochi milligrammi del quale, iniettato con una siringa ipodermica, avrebbe fatto riaffiorare i vecchi sentimenti ormai cancellati, consentendo alle persone di provare nuovamente passione, di baciare con affetto i propri figli e fare l’amore finalmente liberi da un’azione freddamente meccanica. L’effetto della “droga emotiva” aveva però una durata limitata e, terminato l’effetto, non restava altro che un vago sentore di sensazioni perdute. Inoltre, il suo utilizzo prolungato poteva avere effetti devastanti sul sistema nervoso provocandone addirittura la paralisi. Per questi motivi, e per la severità delle leggi vigenti, non erano molti quelli disposti a correre simili rischi.

8 comments

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...