Day: 5 novembre 2016

Terremoto castigo di Dio

4 novembre 2016, faccio per scorrere velocemente le notizie sul sito web di uno dei maggiori quotidiani nazionali e vedo troneggiare lassù in cima una notizia che mi fa ridere e preoccupare: l’emittente bigotton-cattolica Radio Maria, proprio quella che anche se sei in mezzo al deserto del Gobi è l’unica emittente che riesci a sentire chiaramente (deve avere ripetitori che neanche la NASA possiede), proprio quella che, giusto a causa della potenza di queste antenne, pare sia il motivo di un incremento delle leucemie infantili per chi ha la disgrazia di trovarsi nel suo raggio d’azione, proprio quella che spara le più grandi cazzate inquinanti per i cervelli della gente, che sono anche peggio dell’inquinamento elettromagnetico di cui dicevo prima, ecco… proprio quella li avrebbe affermato che il recente terremoto nel centro Italia sarebbe stato un “castigo divino” per le unioni civili e che l’Italia avrebbe fatto la fine di Sodoma e Gomorra se non fosse tornata ad adeguarsi ai sani principi della chiesa cattolica.
Lette queste oscenità, ho creduto che quei burloni dei redattori del quotidiano avessero fatto uno scherzo “vintage” retrodatando la pagina al 1600, per cui vado a controllare la data che mi conferma purtroppo che era roba del 2016.
Va detto, a merito del Vaticano, che il CdA di San Pietro si è dissociato da tali affermazioni che sarebbero state considerate “datate al periodo precristiano e non rispondenti alla teologia odierna della chiesa”.
Ma il fratonzo DJ, speaker di Radio Maria, non ha fatto marcia indietro, anzi ha rincarato la dose sparando a zero sui gay peccatori, che avrebbero causato l’ira di Dio, affermando di aspettarci altre sciagure perchè parrebbe, a suo dire (deve avere amicizie ai piani alti), che siano in arrivo altri castighi da parte del Dio in cui lui crede e che sta tirando madonne contro il genere umano a causa dei gay che evidentemente proprio non sopporta.
A corredo del tutto c’era anche la foto del fratonzo DJ, una specie di vecchio rincoglionito con l’espressione ebete di uno che si è appena bevuto una botte intera del vino per officiare la messa, insomma un look ben diverso dai conduttori di Radio DJ o radio 105.
Sotto un certo punto di vista il principio del “disapprovo ciò che dici ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo” (erroneamente attribuita a Voltaire, ma in realtà pensiero diretto della scrittrice Evelyn Beatrice Hall, autrice di una biografia sullo scrittore-filosofo parigino) è sempre stata la base delle mie convinzioni e quindi anche il fratonzo è libero di sparare le sue cazzate.
Ma l’aspetto preoccupante di tutto ciò è che l’abito talare che quel tizio indossa è ancora considerato da milioni di persone fonte di somma autorità, tacita delega a riportare la “parola di Dio” su questa misera Terra a cui infinite persone, tenute nell’ignoranza da gente come lui per millenni, finiscono per credere. E tutto ciò, nell’era della fisica quantistica e dei viaggi nel cosmo, è una cosa assolutamente aberrante.
Ritengo che, alla pari del reato di apologia del fascismo, preso in esame dal legislatore, dovrebbe parimenti essere istituito analogo reato di apologia dell’inquisizione, perchè il fratonzo sono certo che metterebbe al rogo donne e gatti perchè creature del demonio.
La soluzione a tutto questo non sta certo nel mettere a tacere questo ignorante minorato ma nell’istruire il pubblico a cui lui si rivolge, così come una malattia non si guarisce agendo farmacologicamente sulla causa, ma ripristinando l’equilibrio nell’organismo attaccato dal virus.
Per tirare le somme, proporrei che i programmi di radio maria siano affidati a Leone di Lernia che non sa neanche parlare l’italiano ma ha una maturità animica ben superiore, malgrado le sue bestemmie in pugliese, al fratonzo ai cui hanno affidato quella scellerata trasmissione…