Figli delle stelle

Affermazione scientifica o sogno esasperatamente romantico? Il grande bardo diceva che “siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo di un sogno è racchiusa la nostra breve vita”.
I sogni, le stelle ma in fondo di cosa siamo fatti davvero?
Ebbene, sembra che eminenti astrofisici abbiano scoperto che la materia di cui siamo fatti, gli atomi e le molecole che costituiscono il nostro corpo, l’abbiano creata le stelle. Tutti gli elementi, dall’idrogeno all’uranio sono stati creati nelle reazioni nucleari che avvengono nelle supernove, stelle molto più grandi del nostro “piccolo” sole, che alla fine della loro vita di miliardi di anni esplodono e disperdono nello spazio il risultato delle reazioni nucleari avvenute nel loro interno. Ebbene si, siamo tutti figli delle stelle. Alan Sorrenti lo cantava ma non credo che lo avesse capito…
Il ferro nel nostro sangue, il calcio nelle nostre ossa, l’ossigeno che respiriamo, sono i resti materiali di stelle vissute e morte moltissimo tempo fa.
Affascinante, non è vero? Alzate gli occhi e guardatevi intorno. Qualunque cosa vediate, persino l’aria che respirate, è formata da particelle, da atomi, che si sono formati miliardi di anni fa in qualche posto dell’Universo, nel nucleo delle stelle più grandi mai esistite.
Un pensiero del genere schiude possibilità inimmaginabili, anche alla luce delle recenti scoperte della fisica quantistica in fatto di “entanglement” (è una legge fisica che dimostra come due particelle, venute a contatto tra loro indipendentemente dallo spazio e dal tempo, restano “intrecciate” e connesse per sempre senza limiti di distanza, spazio e tempo.
Quindi qualche parte di me potrebbe essere legata a qualcosa distante miliardi di anni luce nello spazio o nel tempo? E’ possibile ed affascinante allo stesso tempo e sono sicuro che a volte noi percepiamo qualcosa di strano in noi, qualcosa di diverso, facoltà che non appartengono alla vita di tutti i giorni, fatta di banalità terrene.
Forse è una pazzia e non andrebbe neanche presa in considerazione ma c’è da dire anche che passiamo un terzo della nostra vita in una dimensione onirica che non è molto di questa terra ed allora forse anche i sogni sono fatti della stessa materia delle stelle…stai a vedere che Shakespeare aveva davvero ragione…

28 comments

    1. ahahahah tu sei fuori… però una stella lo sei anche tu e ci troviamo entrambi in questa galassia wordpressiana. Un giorno di questi prendo la mia astronave a tachioni e passo a farti un saluto così ci prendiamo un caffè al bar “Galactica” su Alfa Centauri…lo fanno benissimo… 🙂

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  1. Caro Gigi, contraccambio il tuo sentirti a casa, durante la tua graditissima visita al mio blog, con la stessa sensazione che provo adesso nel tuo!

    Ho letto l’articolo e sono rimasto attrattatto dalla magia e l’interesse che sei riuscito a creare intorno ad un argomento così affascinante. Con il tuo permesso, “faccio mio” il tuo dialogo interiore, in cui ti poni la domanda se “…qualche parte di me potrebbe essere legata a qualcosa distante miliardi di anni luce nello spazio o nel tempo?” e la risposta, dal sapore filosofico e ai miei occhi anche un po’ romantico: “E’ possibile ed affascinante allo stesso tempo e sono sicuro che a volte noi percepiamo qualcosa di strano in noi, qualcosa di diverso, facoltà che non appartengono alla vita di tutti i giorni, fatta di banalità terrene.”

    Grazie, amico mio!

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    1. in un certo senso, caro Nick potremmo agevolmente scambiarci gli argomenti dei rispettivi blog…anzi sarebbe bello scrivere qualche post a “quattro mani” sugli argomenti a noi cari. Io mi sento un pò come Saulo sulla via di Damasco, fino a qualche anno fa ero un epicureo convinto, bella vita, lavoro, notti brave, alcol, ecc…poi, non so neanche io perchè, ho iniziato a leggere libri sulle discipline orientali, cosmologia e fisica quantistica e mi si è aperto un mondo. Sono rimasto a bocca aperta leggendo gli enigmi con cui abbiamo a che fare in questa nostra piccola vita, enigmi che sono dimostrati scientificamente ma a cui non sappiamo dare un perchè con la mente razionale. Ed ecco che entra in ballo quel “qualcosa di strano, qualcosa di diverso” come lo hai giustamente definito tu che ti fa intuire che esiste qualcosa di molto più grande che non possiamo percepire coi nostri limitati sensi…e da allora vivo per quello, per cercare di scoprire qualcosa di più… Grazie a te grande Nick…probabilmente ci siamo già incontrati in qualche precedente esistenza… 😉

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  2. interessante post, alcuni sostengono che ogni volta che tossiamo succede qualcosa nell’altra parte del mondo, teorie affascinanti ma credo sia giusto prenderle con le pinze, non ci capiremo mai niente di serio fin quando non scopriremo, in modo documentato e attendibile, come sia nato l’universo. Anche a me convincono poco le concezioni di Darwin.

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      1. io non sono galileiano e nemmeno galileista 😀 , da ateo convinto credo solo nella scienza documentata, quando questa si ferma piazzo punti interrogativi confidando che prima o poi arrivino risposte soddisfacenti. Certo alcune teorie mi affascinano ma le vivo sempre senza farmi coinvolgere più di tanto. Nelle lande delle supposizioni e delle congetture si può dire qualsiasi cosa.

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      2. Certo hai ragione, anche io fino a poco tempo fa ero ateo e mi basavo sulle scoperte della scienza. Avendo tempo libero a disposizione mi sono messo quindi ad analizzare e studiare quelle frontiere scientifiche ed ho “scoperto” che i punti interrogativi erano troppi rispetto alle pochissime certezze che poi oggi ci sono e domani potrebbero essere disattese. Oltretutto, alcune di quelle stesse “certezze” dimostrano cose impossibili anche da pensare (mi riferisco alla fisica quantistica). Per cui sono diventato credente a modo mio, anche alla luce di premi nobel che sembra abbiano fatto la mia stessa fine (leggi Niels Bohr). Ovvio che non sto parlando di templi, chiese, processioni, libri sacri, inferni, paradisi, santi e santini ma di qualcosa che ci sfugge e che comunque ha creato tutto questo perchè converrai con me che non può essere frutto del caso…

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      3. io credo che ognuno abbia il diritto di fare scelte esistenziali senza accollarsi sulle spalle giudizi altrui. Rispetto alla grande il tuo cambio di rotta, pur rimanendo sulle mie posizioni. In fondo, come amo dire spesso, veniamo al mondo senza chiederlo e ce ne andiamo senza volerlo, nel nostro breve passaggio sul pianeta siamo pure costretti a sottostare a leggi, regole e ipocrisie scritte da uomini per controllare altri uomini, almeno non si tolga il diritto di colorarsi o condirsi la vita con riflessioni, studi e prese di posizione. Mi pare il minimo sindacale.

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  3. In verità un solo cromosoma ci separa dalle nostre cugine scimmie. Saremmo praticamente uguali se noi non fossimo venuti fuori così male! Guardati intorno,a cosa fanno gli uomini….più che di stelle o sogni siamo fatti di m….Era meglio rimanere scimmie

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      1. infatti abbiamo lo stesso patrimonio genetico anche del maiale e dei moscerini…si fa fatica a capire come mai in così “breve tempo” noi si sia diventati così e loro siano rimasti tali…l’ipotesi di una manipolazione genetica non è poi così assurda… 😉

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