La vita in diretta

Premetto che non guardo quasi mai la TV. E’ un accessorio estetico a casa mia e se non fosse per i tornei del grande Slam di Tennis, qualche concerto di musica classica, qualche film davvero bello e le partite del Cagliari (ebbene si, anche io ho il mio punto debole calcistico), ci potrei scrivere sopra come se fosse una stupida lavagna nera.

Capisco che ci siano persone che la tengono sempre accesa, che si nutrono di essa e di tutto ciò che da quello schermo viene sputato fuori, convinti che se “lo dicono in Tv” allora sia tutto vero.

E allora giù con overdose di telenovelas, serie TV, giochi a quiz demenziali e taroccati, culi e tette danzanti di povere criste senza un briciolo di cervello e dignità, dilettanti allo sbaraglio, critici incazzati che insultano, gente che si picchia, che sviene, conduttori di TG che annunciano migliaia di morti in un terremoto col sorriso sulle labbra o, con lo stesso sorriso compìto da schermo, mostrano foto di bambini spiaggiati come pesci per sbarchi finiti in tragedia…

Ma come si può cercare di migliorare, di evolvere, di imparare se il nostro maestro di vita è quell’infernale rettangolo nero? Che potere ha quell’aggeggio demoniaco?

Mica è poi solo in casa…si sta espandendo come l’ebola in ogni anfratto della nostra vita, ci segue ovunque siamo, ormai l’abbiamo sul cellulare, sul tablet, e persino sugli schermi delle macchine della palestra mentre facciamo sport… E poi i governi combattono il fumo e l’erba perchè alterano le funzioni del cervello. E la TV allora?

Bene, ieri vado a fare un’oretta di corsa sul tapis roulant della mia palestra ed ecco lì che appena parte, appare lo schermo con il programma impostato di default: “La vita in diretta”.

Sarebbe da definire la morte in diretta, però quella del tuo cervello. Lo definiscono programma di informazione, di cronaca, ma che cazzo vi bevete? Questa è ubriacatura di massa, trash Tv, pura spazzatura, merda vera.

A quell’ora in TV ci sono i bambini perdio, come si può inscenare un talk show in cui si discute con battute sorridenti di assassini seriali, pedofili, molestatori sessuali, mariti che picchiano a sangue le mogli, tecniche per gonfiare il seno, una fogna umana inframezzata da spot pubblicitari di farmaci e bambole…pura follia.

Saranno anni che quegli sfigati di conduttori hanno a che fare con gli stessi casi di cronaca che tormentano il nostro Paese e che faremmo bene a dimenticare invece di vederceli riproposti in tutte le salse e con nuove interviste che analizzano aspetti che non esistono.

E vai con il delitto di Cogne, con i vari, presunti assassini di bambine, con le coppie dell’acido, con l’uxoricida a piede libero, con i delitti di Perugia e di Garlasco e così via. Sempre quelli. La magistratura, con l’arsenale di mezzi a sua disposizione non ne ha cavato una minchia. Questi due imbecilli televisivi ed i loro ospiti decerebrati avanzano ipotesi mentre scorrono immagini di sangue e foto da tomba.

Il top poi sono gli ospiti di questo talk show dell’orrore. Starlette che non sanno fare due più due con le bocce in vista che fanno scempio della grammatica, giornalisti tronfi con voglia di apparire e pronti a litigi e scazzottate in diretta a chiunque contraddica le loro teorie, una schiera di psicologi e psichiatri che non riconoscerebbero Jack lo squartatore neanche se confessasse, finti amici del presunto assassino o della vittima che finalmente raccontano particolari che nessuno aveva mai sentito, neanche i magistrati che su quei crimini stanno indagando da anni…

A quel punto mi è venuto un conato di vomito, ho acceso il mio ipod ed ho continuato a correre ascoltando i Pooh che, al confronto, fanno più cultura della Divina Commedia letta in diretta da Dante Alighieri….

168 comments

  1. “Ma il cielo è blu sopra le nuvole” 😊 Anche se credo sia proprio lì che alloggiano i satelliti responsabili delle trasmissioni… Ho vissuto tanti anni, per scelta, senza tv e lamento di aver maturato un po’ di presunzione per questo. Ma, davvero, come hai scritto, la televisione deteriora l’intelligenza e il libero pensiero ed io ci tengo alle mie idee, anche quando sono stupide a prescindere 😉

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    1. Sono d’accordo con te…vedi, anche se il mio discorso può sembrare un po’ populista, la televisione inquina menti e coscienze con mezzi molto sottili e studiati a tavolino da esperti…qui non si tratta solo di mancanza di contenuti…ci sono mezzi molto più subdoli di cui non abbiamo nemmeno contezza….

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      1. Tutto ciò che “ingeriamo” letteralmente o metaforicamente alla lunga ci fa male. Adottare la tecnica di uno sporadico e sano “digiuno” può essere terapeutico per liberarsi di un po’ di gordura e di parecchie tossine. Ovvio che non si può stare digiuni in eterno, ma una corretta visualizzazione di cosa e quanto si consuma e migliore rispetto all’ingurgitazione dissennata di qualunque cosa. Il brutto è che la maggior parte del pubblico televisivo predilige spazzatura e se ne riempie, pensando faccia bene, pensando sia informazione da non perdere, pensando sia quella la cultura, pensando siano quelli gli argomenti per cui vale la pena aggiornarsi e su cui è utile riflettere. Peccato…

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      2. Infatti…per questo il TG, i “porta a porta”, e tutti gli altri programmi che fanno più audience fanno leva su presunta “informazione”…ma quella sarebbe informazione? Sempre i soliti assassini in tutte le salse e per distrarsi c’è sempre la De Filippi di turno…poi ci lamentiamo della nuova generazione di rincoglioniti…scusa il francesismo… 🙂

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      3. Figurati! Anch’io francesizzo spesso le mie espressioni 😉 Hai perfettamente ragione ed io mi chiedo, più spesso di quanto dovrei, se la rovina delle nuove generazioni raggiungerà livelli tali da stimolare una controtendenza o se tutto andrà sempre peggio. Ma credo prevarrà la seconda ipotesi. La crisi della società, l’imbarbarimento dei costumi, da sempre sono campanelli d’allarme in vista del crollo di un impero. Corsi e ricorsi storici. Stiamo crollando ed abbiamo il sorriso ebete di chi sia stato esposto ad un trattamento ipnotico a base di stronzate. Evviva!!!

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      4. sai, io invece sono ottimista…noto una timida inversione di tendenza…sarà un processo di certo lungo ed impegnativo ma credo che si sia raggiunto il punto più nero e si inizi a risalire… il famoso 2012 Maya in fondo altro non era che la fine di un’era di buio in base al loro calendario…

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      5. Sono felice di questo e ti credo sulla parola 😊 sai, al momento, non abito in Europa. Quando sono partita, l’ho fatto con la consapevolezza ed il sollievo di lasciarmi alle spalle una situazione molto infelice. Per questo, mi confortano le tue parole, perché le informazioni che mi arrivano tramite i media non sono affatto positive, ma, per coerenza con quanto scritto sopra, trovo molto più valido il tuo parere che quello di un qualsiasi giornalista prezzolato.

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      6. io ho il virus dell’ottimismo e per fortuna sono nato così…ma davvero ci credo a questa cosa…molti bambini di oggi sono “diversi”, più attenti a delle cose che stupiscono anche me…voglio interpretarlo come un segnale… hai fatto bene a lasciare l’Europa…pensa che sto per farlo anche io per raggiunti limiti di pazienza… 🙂

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      7. Ti assicuro che, dovunque andrai, difficilmente proverai nostalgia di casa 😉. Ecco, per esempio, io non ho mai avuto molte possibilità di confrontarmi con dei bambini quando vivevo in Italia. Spero che questi bimbi siano “diversi” perché diversi sono i valori che i nuovi genitori, intolleranti alla loro situazione di adulti, stanno trasmettendo. Sarebbe un mutuo scambio di speranza 😊

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      8. Lo spero vivamente anch’io. Essere italiani, all’estero, ti fa rendere conto di quanto sia meraviglioso il nostro paese e, non solo, per via di quell’amor patrio che pare si rafforzi con la distanza, ma soprattutto per l’opinione che gli altri hanno di noi e del nostro paese. Per esempio, qui in Brasile, gli italiani sono più che stimati, quasi idolatrati! E ho perso il conto delle persone che, per scherzo, ma pure seriamente, mi chiedono di fare uno scambio di cittadinanza. Sarebbe perciò bello tornare a meritarci questa opinione. I crediti non durano in eterno 😉

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      9. E vero…sono stato molte volte in Brasile e me ne sono reso conto…ma forse il Sudamerica è l’unico posto dove abbiamo ancora un nome ed una nazionalità da spendere… In Europa ed Usa spesso mi sono vergognato…

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  2. Premetto di essere stato sempre un teledipendente ma ho sempre odiato le trasmissioni spazzatura, fiction, telenovelas e boiate varie, specialmente le produzioni Rai e Mediaset. Però adoro i serial…. e i film…. queli veri, non con Scamarcio, Muccino, Martina Stella, Ricky Menphis, Garco, Argentero e raccomandati vari……

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  3. Mi è venuto in mente Pasolini, tanto per alleggerire la conversazione…«La televisione non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere». È “un medium di massa” che si asserve alla massa dei telespettatori “per asservirli”, ossia per imporre loro “la leggerezza, la superficialità, l’ignoranza, la vanità”, quali modelli di “una condizione umana obbligatoria”
    Sarà per questo che anche io sono allergica alla tv?
    Un carissimo saluto!

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  4. Da questo post capisco che diventeremo grandi amici!!! Io odio questi programmi… Il peggiore è Buon Domenica che posso solo accettare di ascoltare nei corridoi degli ospedali … Perché i pazienti hanno bisogno di “non pensare” ma per tutti gli altri non ci sono scuse

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  5. Difficile contraddirti in qualche forma in questo articolo. C’è una pochezza in giro in tv e anche nel giornalismo italiano che ha un’origine così lontana che non riusciamo nemmeno più a sapere quando è iniziato tutto.

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  6. Purtroppo hai ragione, su tutto quanto… La televisione è diventata una grande manipolatrice in grado di farti credere quello che la gente vuole, da qui le immagini di bambini spiaggiati e tutto il resto… chiaro, ci sono programmi che forse hanno ragione di esistere, basta saperli trovare… personalmente non ho mai capito come si possano costruire presunti programmi divulgativi sui delitti famosi e irrisolti, trovo che sia irrispettoso nei confronti di chiunque, di chi aspetta un arresto che non arriverà, di chi se ne occupa seriamente… ma forse la ‘colpa’ è anche di chi questi programmi li guarda, è il pubblico che valuta ciò che la TV trasmette… 😉

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  7. Io non riesco proprio a condividere questa teoria per cui la tv rincoglionisce chi la guarda e via dicendo, soprattutto perchè chiunque può scegliere liberamente cosa guardare e non, e chiunque può fare come te e spegnerla. Poi di solito non riesco a pensarmi come facente parte di una èlite illuminata che si erge alta fra una moltitudine di coglioni… Ma ammettiamo pure che la maggioranza non sia poi così intelligente, è abbastanza verosimile: colpa della tv? Non credo proprio, al massimo si può sostenere che gli ascolti televisivi rivelano la scarsa diffusione dell’intelligenza… Che però non è certo un’esclusiva contemporanea…

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    1. Ciao Ivano, quello che dici è giusto ma, secondo me, riduttivo. La questione è molto più sottile di un accendere/spegnere e poi non credo proprio si tratti di una questione d’élite dove chi non guarda la Tv è illuminato e chi la guarda è un coglione. Ci sono modi molto sottili in cui i messaggi diffusi si inculcano nelle menti specialmente più deboli e mi riferisco ai più giovani ed ai bambini che assorbono certi messaggi assimilandoli del tutto, copiando certi modelli e rinunciando alla formazione di una loro personalità autonoma. A parte i messaggi subliminali, credo che la TV abbia il compito principale di “distrarre” le masse dai veri problemi, focalizzando l’attenzione su crimini, stragi, ecc…tutta “merce” che genera una sola cosa: paura. E si sa che la paura rende tutti più manovrabili.. Certo che se si va avanti così quella che definiamo “intelligenza” finirà per scomparire del tutto…

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      1. Quello che dico è che credo che la questione sia ribaltata: non è la tv a distrarre la gente, è la gente che vuole farsi distrarre, e lo farebbe comunque in un altro modo. E la gente guarda certi programmi non perchè rincoglionita dalla tv ma semplicemente perchè è fatta in un certo modo e perciò attratta da un certo tipo di cose: vuoi la distrazione di per sè (dopo una giornata di lavoro, mettiamo), vuoi la morbosità di conoscere particolari macabri o inquietanti. Non è la tv a rendere così la gente, al massimo è la gente a rendere la tv quello che è… Almeno è così che la vedo io. Saluti e ogni bene 🙂

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      2. Sia come sia, in ogni periodo c’è la gente che si lascia condizionare, magari cambia il mezzo, ma un mezzo può funzionare solo se la gente glielo permette… Potrei andare avanti per un bel pezzo a dire la stessa cosa, sai? 🙂 Perchè mi sembra vera. Ma credo che abbiamo capito la differenza fra i nostri punti di vista e mi fermo per non tediarti troppo…
        Saluti e ogni bene 🙂

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      3. Capisco anch’io il tuo (è molto diffuso, peraltro), ma credo invece che il potere della tv sia sopravvalutato. Poi bisogna dire che solo per il fatto che qualcuno guarda certi programmi, non bisogna ridurlo solo a quello, come se la vita di una persona si potesse desumere solo dal fatto che durante una brevissima parte della sua vita guarda quel programma…

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      4. Infatti…il discorso è molto più complesso e non intendo demonizzare tutta la TV… Diciamo che se dovessi scegliere qualcuno con cui passare una serata sceglierei uno che piuttosto che vedere la vita in diretta si legge un libro 😉

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  8. Infatti a casa mia non si consuma! Quando si mangia rimane spenta, al pomeriggio anche, alla mattina siamo a lavorare e i bimbi di sotto con i nonni e alla sera col cavolo che faccio ascoltare ai miei figli certe porcate!!! Libri e il minimo che c’è di positivo in tv: documentari!

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  9. Poi c’è la produzione per ragazzi. Ci sarebbe da farci una tesi. Influenze sull’educazione gender, stereotipi, schemi comportamentali … Eppure forse i cartoni animati, se seguiti con un po’ di attenzione, sono la parte migliore…

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      1. Nel cartone animato l’elemento virtuale è ancora più potente! Una volta nei cartoni c’era molto di buono. Oggi per lo più il modello è sensuale/eroico. Almeno però è assente il pettegolezzo, quel blablabla!

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      2. I social li vedo parecchio inquadrati anche loro…poi sono un contenitore in cui è davvero difficile rovistare per cercare qualcosa di buono. I nostri blog forse si salvano, almeno si può fare ancora selezione scegliendo una informazione ed uno scambio di idee alla pari.

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      3. Hmm…io mi riferisco anche alla virtualità. In che misura esistiamo in questa conversazione? Riusciremmo a farla davanti ad un caffè? Quanto di vero c’è e quanto davvero di noi arriva: siamo anche noi virtuali qui.

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      4. Sai cosa credo? Che questo nostro scambio di idee sia molto più reale della maggior parte delle chiacchiere da strada che tutti noi facciamo ogni giorno anche se noi siamo due “sconosciuti”. Se mi chiedi se potremmo ripeterla davanti ad una birra o un caffè ti risponderei: Perché no?

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  10. Le serie TV mirano solo ad un altro target, più acculturato. È una trappola trasversale. I programmi culturali hanno un ruolo diverso: generano l’indulgenza, ma non saranno mai un prodotto veramente televisivo. I concerti in TV sono belli ma semplicemente buttati lì.

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  11. Il palinsesto televisivo quotidiano è un progetto studiato: circondano le persone di personaggi mediocri per creare una coscienza di cui servirsi. I talk show in cui certa gente percepita come familiare parla sono un modo per rendere la gente sola senza che ve ne sia la percezione. Sola e ignorante, perché non si parla di nulla: nulla che ci riguardi, né storia, né musica… solo blablabla.

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  12. Sai qual’è la cosa peggiore? Che i media continuano a riproporre gli spettacoli che vengono visti di più, che hanno più seguito….quindi, come nella maggioranza dei casi, abbiamo la televisione che ci meritiamo….
    Occorre fare davvero una selezione mirata e drastica se si vuole poter vedere qualcosa….
    Buon fine settimana Gigi 🙂

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  13. Il tuo sfogo ha tutti i motivi di esistere, ma come per ogni cosa bisogna fare una selezione: ci sono dei programmi che vale anche la pena vedere, non tutta la televisione è da scartare. Non è tanto cosa viene trasmesso ad dover impensierire, ma il perché lo si guarda…

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      1. Allora ti faccio compagnia, poi però ti faccio vedere un po’ di stoffa che ho da qualche parte… 😉 Ma sì, a parte gli scherzi, sarebbe bello vedere una trasformazione della televisione…

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  14. I programmi della tv mi hanno sempre fatto schifo ed io mi sono sempre rifiutato di guardarli ma vedendo quelli di oggi (trovano sempre il modo di mostrarsi) rimpiango quelli del passato contro i quali scagliavo anatemi e uscivo di casa per vivere. Oggi, se esci, corri il rischio di trovarti in televisione, ma questo è un’altro problema…

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  15. Io non vorrei fare quella che “ai miei tempi”, però per quanto riguarda la tv penso che effettivamente abbia avuto in passato anche qualche merito. Lasciamo perdere il maestro Manzi e la diffusione della lingua italiana che forse non ero neanche nata quando la trasmissione è finita, ma certi sceneggiati e telefilm non erano affatto male (Mork & Mindy li ho scoperti in tv, per dire… 🙂 ma in realtà ce n’erano diversi fatti discretamente bene). Poi ricordo certe trasmissioni di Arbore, certi spettacoli anche “leggeri” ma fatti con gusto e passione. Solo che davvero, in questo mi sembra che siamo andati molto peggiorando. C’era il brutto anche allora, intendiamoci. E c’era la censura. Solo che adesso c’è una forma di censura più subdola che è quella “no, troppo serio, la gente vuole altro”. E su questa base, mi pare si mandino in onda poche cose belle e molte ciofeche.
    Dico “mi pare”, perché anch’io ho praticamente eliminato la tv dalla mia vita senza nessun rimpianto, mio marito ogni tanto la guarda, più che altri i documentari e le trasmissioni di storia sulle tv satellitari, però anche quelli li sopporto poco. Capisco che probabilmente sono lontana anni luce da una certa realtà di persone per le quali, come dici tu, l’unico mondo che conoscono è quello che vedono passare in trasmissioni tipo “La vita in diretta” (poi per forza sono infelici…). Ma mi prendo il lusso di fare le cose che mi piace fare e la tv proprio non rientra (più?) tra queste 🙂
    Un saluto
    Alexandra

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    1. Una disamina che condivido. La TV è lo specchio dei tempi ed oggi non c’è più molto da salvare. E’ un po’ come la musica o il cinema. Prima c’erano Dire Straits o i Rolling Stones, oggi c’è Gigi D’Alessio. Prima c’era Sergio Leone, oggi c’è Checco Zalone… Oh, volendo, qualcosa per imparare ci sarebbe anche, ma la gente preferisce La vita in diretta e mi chiedo perché…

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  16. Non ho la tv da 12 anni, ed anche prima non la guardavo mai. Credo che le ultime cose che ho visto in TV siano Kiss me Licia e McGyver, o giù di lì.
    Le persone si stupiscono e mi chiedono : Ma come fai senza tv???
    Come faccio? Meglio.
    E non mi viene neanche da accenderla quando sono dai miei o in qualsiasi altro luogo ce ne sia una.
    Quando qualcuno fa una battuta che si riferisce ad un tormentone tv io rimango impassibile mentre tutti ridono. Ed è giusto che sia così.

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  17. caspita! avvelenatuccio eh! concordo che ci riempiono la testa di informazioni, di immagini e cercano quelle più sensazionali per fare ascolti e battersi l’un l’altro… ci riempiono di una notizia fino allo sfinimento, poi ne arriva una più grossa e i protagonisti sfortunati della precedente diventano tutto ad un tratto meno importanti… boh

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      1. Sai, mi viene in mente un verso della canzone “La storia” di Francesco De Gregori. “…e poi ti dicono tutti sono uguali,
        tutti rubano alla stessa maniera
        ma è solo un modo per convincerti
        a restare in casa quando viene la sera”. Non diffonde verità ma paure…

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      2. Caspita non la conosco… Ma se pou davvero tutti ci chiudessimo dentro le nostre mura chiudendo tutti i ponti per paura… Come faremmo a vivere? Chi ha consapevolezza deve x forza portare nuovi spunti e nuovi appigli x crescere e provare emozioni… Vabbé ho fatto un miscuglio!mi sono capita da sola!

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  18. Ah ma allora il mio mitico grande amico è tornato davvero… Uhm… le birre erano lì ad aspettare… In ogni caso, la TV è lo strumento per obnubilare le menti. Chi non ce l’ha o non la segue, è salvo. Perché, come giustamente dici tu, in quella diabolica scatola (oggi più che altro meno scatola e più “quadro”) c’è tutto il mare di tutta la fuffa possibile. Mis complimentos. Ciao, Piero

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      1. So come funzione mio caro…ogni volta che tornavo era un delirio… non avevo tempo per nulla… Non ti preoccupare. Magari succede che vengo io a Milano!
        La TV è uno strumento micidiale. Pensa a come ci lavavano il cervello nei tempi d’oro, quando imperavano i partiti. Ogni trasmissione conteneva almeno un riferimento…

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      2. Se ti capitasse di passare da queste parti sai bene cosa fare…a quel punto stapperei champagne…ma credo che una birra sarebbe molto più cameratesca… 😉
        E dici che il lavaggio del cervello non continua imperterrito? 😉

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      3. Sarà fatto amico mio.
        Cavolo se continua. Hai sentito una sola critica al governo? Un intellettuale che prenda posizioni nei confronti delle riforme?
        Tutti allineati. Tutti inquadrati.
        Sembra la canzone di Bennato “In fila per tre”…

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